MESSINA. “Aprire ai privati sì, ma soltanto con le garanzie che l’amministrazione pubblica dei Beni Culturali assicura. L’art bonus è ad esempio una strada percorribile e che vogliamo implementare, diffondendola. Così come la partecipazione di scuole, volontari e associazioni. Privato non vuol dire semplicemente sponsor, ma significa coinvolgere tutti gli attori interessati e che hanno a cuore i beni culturali, anche i portatori di istanze e conoscenze che vengono dalla cittadinanza”.

L’Assessore regionale ai Beni Culturali Aurora Notarianni, conferma l’apertura del settore alla partecipazione dei privati per la fruizione del patrimonio culturale e artistico e, pur ribadendo tutti i paletti a garanzia del patrimonio comune di arti e cultura, va al di là dei semplici proclami su intenti e strade da percorrere e indica chiaramente gli strumenti operativi utilizzabili.

E lo fa partendo dalla positiva esperienza de Le Vie Tesori, chiusa con un  bilancio inaspettato in termini di presenze e che ha visto la straordinaria partecipazione delle cooperative, dei volontari e dei ragazzi delle scuole che sono stati guide eccellenti e ai quali è affidata divulgazione e la cura dei beni

“L’art bonus è uno strumento che consente ai privati, ai quali sono concesse agevolazioni fiscali per il loro investimento a favore dei beni culturali, dal restauro alla fruizione. Il bene rimane però della pubblica amministrazione, che detta le linee di gestione. Abbiamo chiesto alle categorie professionali di aprirci le porte per spiegare di cosa si tratta e sensibilizzare i loro iscritti”.

L’appello è stato raccolto dalla principale associazione di categoria, ovvero la Camera di Commercio di Messina, guidata dal presidente Ivo Blandina, che il prossimo martedì 3 ottobre alle 15 illustrerà insieme all’Assessore Notarianni questa opportunità di sostenere l’arte e il patrimonio artistico. Con loro, nella Sala Giunta della Camera, il direttore generale dell’Assessorato Maria Elena Volpes e il dirigente responsabile del MuMe Caterina di Giacomo.

L’Assessore fa alcuni esempi concreti, siti di interesse che sono già nella sua agenda:“E’ una strada che penso percorribile in particolare per il recupero e la valorizzazione degli ex siti industriali siciliani, dalle tonnare all’ex sito di trasformazione agrumicola di Villa De Pasquale a Messina, un gioiello liberty già in parte fruibile e che necessita di ultimi interventi risolutivi, soprattutto per quel che riguarda il giardino dove ci sono alberi secolari e autentiche piante rare”

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