MESSINA. Il Mezzogiorno d’Italia, la Sicilia, Messina. A scalare, le scelte governative penalizzano sempre “i soliti noti”. A denunciarlo sono il deputato di Alternativa Popolare Enzo Garofalo e Gianfranco Salmeri e Pino Falzea di Capitale Messina. 

“Non è più tempo degli studi ma quello dei fatti. Esistono progetti che attendono di essere tramutati in opere. Ci sono proposte interessanti che si basano su studi approfonditi già effettuati e che consentirebbero di fare le scelte più opportune”, spiega Vincenzo Garofalo. “Il Mezzogiorno necessita di alta velocità ferroviaria, di aree per la logistica, di aeroporti efficienti, di tutto ciò che renda il territorio attrattivo per i giovani, i turisti, le imprese e che offra ai residenti, che sono contribuenti alla stessa stregua di tutti gli altri italiani, le stesse opportunità offerte nel resto d’Italia. Il Governo abbia il coraggio di fare le scelte che gli competono e non prenda ulteriore tempo – intima Garofalo –  Ci sono aziende interamente pubbliche in grado di offrire un contributo all’ammodernamento delle infrastrutture e sono: Ferrovie dello Stato e Anas. Si affidi a loro il compito di verificare la fattibilità economica del Ponte sullo Stretto“.

“Dalla lettura dell’allegato Infrastrutture del recente Documento Economico Finanziario del Governo Gentiloni, nel quale sono descritte le 119 opere strategiche per un importo complessivo di 35 miliardi, si osserva che la maggior parte di esse sono localizzate nel centro-nord, mentre invece sotto l’asse Napoli-Bari c’è il deserto: niente Ponte, ma non c’è neanche traccia del collegamento ferrato ad Alta Velocità/Alta capacità Salerno – Reggio Calabria – accusa Capitale Messina – Ed allora la domanda che sorge spontanea è: senza collegamenti veloci come farà Gioia Tauro a diventare porto gateway? Non lo potrà diventare, è ovviamente la risposta. E quindi viene meno il presupposto fondamentale per lo sviluppo futuro di quella struttura, e che sta alla base del ragionamento dei fautori dell’accorpamento dell’Autorità portuale di Messina con quella di Gioia Tauro. Qualcuno ci spieghi allora su quale prospettiva di sviluppo potremo contare per il  nostro sistema portuale di conseguenza”.

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