MESSINA. Con la concessione delle aree di traghettamento alla Caronte&Tourist in scadenza dopo l’estate, la gara per riassegnarle in preparazione da parte dell’Autorità portuale, ed i lavori del porto di Tremestieri, che dovrebbe assorbire tutto il traffico gommato cittadini, in notevole ritardo, il futuro della rada San Francesco, zona tra le più pregiate e potenzialmente a possibile sviluppo turistico, appare più confuso che mai.

Secondo il piano regolatore portuale, una volta liberata da auto e tir, l’area dovrebbe essere riqualificata con la costruzione di porticciolo turistico, banchina per yachts, rimessa per barche di piccola taglia, una passeggiata verde (qui il progetto), ma al momento è più un’ipotesi fantascientifica che un programma serio. Anche perchè finchè il porto di Tremestieri non sarà pronto, e non lo sarà in tempi brevi, l’area non sarà disponibile. Nè lo sarebbe comunque per i prossimi tre anni.

E infatti è in arrivo una gara per una nuova concessione (forse) triennale. Le due precedenti erano state ottenute nell’ottobre 2013 (ma siglata a marzo 2014) e a febbraio 2017 (quest’ultima, che sarebbe scaduta a settembre del 2020, è stata prorogata per legge come tutte le concessioni demaniali in base ad uno dei decreti anti covid del 2020): Caronte&Tourist è il concessionario uscente, avendo già vinto i bandi precedenti per tre volte consecutive.

Nel 2013 un bando con criterio di aggiudicazione solo quantitativo e base d’asta per il canone triennale pari a 780 mila euro) è stato vinto da Caronte con un’offerta di 840 mila euro, battendo la concorrenza di Salerno Container e Fratelli Catalano; quest’ultima società era stata esclusa per la carenza dei requisiti previsti nel bando.

La concessione attuale, anch’essa triennale e pubblicata a gennaio 2017, è stata vinta da Caronte con un rialzo a 791.250 euro rispetto alla base d’asta di 750 mila euro, con criteri quantitativi (minor costo) e tecnico-qualitativi (la riqualificazione della porzione di viale della Libertà parallela agli imbarcaderi): aggiudicata a settembre 2017, sarebbe dovuta essere, nelle parole di Antonino De Simone, allora presidente dell’Autorità portuale, “l’ultima triennale”. E’ il 2021, e dalla rada San Francesco si traghetta ancora. E ancora si traghetterà. Per quanto?

Mario Mega, attuale presidente dell’Authority, spiega che la gara è in preparazione, e che potrebbe essere “modulare”, a termine variabile a seconda di quando il porto di Tremestieri sarà pronto, attimo in cui, assicura, “tutto il traffico gommato sarà spostato a sud”. Quando verrà qual giorno, si potrà discutere di sviluppo turistico alla rada san Francesco.

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