MESSINA. «Si metta fine all’obbrobrio del Parco urbano Camaro S. Antonio, un’opera incompiuta da 15 anni. Il mancato Risanamento è anche questo». Ad esprimere il proprio disappunto per il totale immobilismo che ormai da anni regna nello spazio urbano adiacente la frequentatissima chiesa parrocchiale è la neonata associazione politico-culturale “Radici”, che mette sotto la lente le condizioni di degrado e abbandono in cui versa l’area: un vero e proprio “cantiere fantasma” che avrebbe dovuto essere un simbolo di riscatto sociale di un’intera comunità. 

«Non intendiamo entrare nel merito dei contenziosi sorti nel corso degli anni fra lo Iacp (stazione appaltante) e l’impresa che originariamente si era aggiudicata la gara d’appalto – si legge in una nota –  né tanto meno addossare responsabilità alle varie istituzioni che, ognuno nella parte di propria competenza, doveva far sì che questa ennesima vergogna messinese potesse prendere forma, ma è del tutto evidente che la politica non può adesso non essere chiamata in causa per sbrogliare una matassa che in tutti questi anni ha creato un “cantiere fantasma”, che per altro sta creando non pochi disagi ai residenti delle palazzine limitrofe all’area recintata».

«Siamo ben consapevoli – si legge ancora – che negli anni più volte i consiglieri Libero Gioveni (Comune) e Alessandro Cacciotto (terza Circoscrizione) – soci fondatori di “Radici” – hanno investito l’Iacp e le varie amministrazioni comunali che si sono succedute, chiedendo di trovare delle soluzioni immediate per la ripresa dei lavori, soprattutto perché vi è ancora una disponibilità finanziaria di 430.000 euro per ultimare e rifinire sia l’anfiteatro di 500 posti, sia tutta l’area circostante, ivi compreso il parcheggio, nonché tutti i necessari arredi per rendere fruibile ai cittadini questo autentico gioiello di architettura; ma le risposte delle istituzioni sono state fono ad oggi solo meramente formali», concludono i membri dell’associazione, che chiedono agli organi preposti di accelerare tutte le procedure tecnico-amministrative utili a riavviare le operazioni di completamento di uno degli spazi urbani più belli progettati in città negli ultimi decenni.

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