MESSINA. «Anche Messina, pur con estremo ritardo, avrà finalmente delle aree pedonali, seppur temporanee. Si tratta senza dubbio di un piccolo ma significativo traguardo per mettere la città al passo con i tempi e con i principali comuni italiani ed europei, nel segno del progresso e della mobilità sostenibile, ma la strada da percorrere è ancora lunga e farraginosa, come dimostra l’estenuante “calvario” della delibera in Aula, con risvolti paradossali e grotteschi». Cosi i consiglieri comunali del M5s commentano il voto favorevole del Consiglio alla pedonalizzazione di alcune zone del centro cittadino e del borgo di Torre Faro: una battaglia che il gruppo consiliare porta avanti già dalla scorsa estate, in sinergia con gli attivisti del meetup Grilli dello Stretto, che avevano presentato un progetto di Ztl.

Con gli emendamenti presentati dal M5s, il documento prevede anche l’estensione dell’area pedonale di Torre Faro anche in Via Fortino (fino a via Biasini), il rilascio dei pass-residenti per i residenti di via Biasini e la pedonalizzazione dei controviali del Viale San Martino.

«Come abbiamo avuto modo di spiegare a più riprese – proseguono i consiglieri – la nostra idea di pedonalizzazione è ben più ampia e articolata, e non può prescindere da una programmazione a lungo termine. Alla luce delle difficoltà incontrate in Aula, ci riteniamo parzialmente soddisfatti per il risultato ottenuto, che tuttavia non è sufficiente per mettere fine al caos viario di Faro e migliorare in maniera sostanziale la qualità della vita di residenti, commercianti, villeggianti e turisti. Il nostro auspicio è che già dal prossimo anno si possa procedere con degli interventi strutturati per una riqualificazione funzionale dell’area, con conseguenti benefici per la sicurezza pubblica, la tutela dell’ambiente e la fruibilità del patrimonio culturale e paesaggistico».

«Al di là di ciò – precisano – non possiamo esimerci dall’evidenziare le tante criticità emerse in Aula, a partite dalla ‘frattura’ interna fra il vicesindaco Salvatore Mondello e l’assessore Dafne Musolino, che facendosi portavoce del sindaco ha espresso le sue perplessità sui tempi e sui costi della pedonalizzazione, proponendo persino il ritiro della delibera. A lasciarci basiti, inoltre, sono i pareri contraddittori dei dirigenti, che hanno rallentato oltremodo l’iter, dimostrando la totale mancanza di un coordinamento da parte del segretario generale. Prendiamo atto, infine, della decisione del centrodestra di abbandonare l’Aula dopo aver ritirato i propri emendamenti: un ulteriore prova dell’assenza di una maggioranza a sostegno dell’Amministrazione che rende ancora più palese l’inutile pantomima del Cambio di passo», concludono.

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