TAORMINA. L’effetto G7 a Taormina entra nel pieno: il cacciatorpediniere lanciamissili D561 “Francesco Mimbelli” della Marina militare, da ieri mattina presidia il tratto di mare tra Spisone a Taormina e Schisò a Giardini. Lo spazio aereo sulla Perla dello Ionio sarà interdetto da oggi fino a domenica 28. Sabato 27, i treni, nelle stazioni di Letojanni e Taormina-Giardini, tireranno dritto senza fermarsi (le stazioni in cui faranno sosta saranno Santa Teresa e Alcantara), e così faranno anche i bus. Oltre ai divieti noti da tempo, già esposti dalla Prefettura, per uscire da Taormina serve il pass, per entrarci anche un passaggio sotto il metal detector (e i residenti scappano via per il finesettimana)

E’ un’area chirurgicamente presidiata, quella in cui si terrà il meeting tra i capi di stato e di governo delle sette nazioni più industrializzate, non solo per la “delicatezza” degli ospiti, ma anche perché l’attentato di Manchester ha fatto mettere le mani nei capelli a chi, oltre alle preoccupazioni dettate dall’organizzazione di un evento di questo tipo, che deve essere impeccabile, ha anche questo pensiero a cui far fronte. Le misure antiterrorismo erano già pressochè al massimo, ma i fatti inglesi hanno lasciato strascichi pesanti, al punto che è stato modificato anche l’ordine dei lavori dei “grandi”: non si parlerà solo di immigrazione, che doveva essere l’argomento principale del meeting, ma anche e soprattutto di lotta al terrorismo.

In questo clima, la contromanifestazione di sabato dovrebbe quasi passare in secondo piano, invece no. Nonostante il direttore dell’Aisi (Agenzia informazioni e sicurezza interna, i servizi segreti italiani) Mario Parente abbia affermato, in audizione al Copasir, che non emergerebbero significative minacce alla sicurezza e all’ordine pubblico dovute alla manifestazione No G7 di sabato (per la quale sono previsti 3500 partecipanti), Giardini Naxos sarà altrettanto blindata: scuole chiuse già da oggi, per tutto sabato le attività commerciali staranno a saracinesche abbassate, e da domani pomeriggio sarà disposto il divieto di sosta con rimozione immediata delle auto dal centro della cittadina. Non solo.

Durante il corteo sarà chiusa la statale 114, che passa dentro Giardini, lo svincolo autostradale ed il ponte della ferrovia. Saranno rimossi i paletti segnaposto davanti a hotel e negozi, le fioriere, i cartelloni pubblicitari “mobili”, per evitare che diventino armi improprie. Per ultimo, divieto assoluto di vendita di qualsiasi tipo di bevanda in bottiglie di vetro o lattine. Che comunque, coi negozi chiusi, non si sarebbero potute comprare ugualmente…

 

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