TAORMINA. “Ci scusiamo con l’utenza per il disagio arrecato dovuto ad eventi straordinari e non dipendenti dalla nostra volontà”. Termina così il comunicato con cui l’Interbus, la società che possiede le autolinee Etna trasporti, Segesta autolinee, Segesta internazionale e Sicilbus, alza le mani e si arrende all’evidenza: Il G7 a Taormina ha reso impossibile offrire un servizio decente agli utenti. E quindi stop, per cinque giorni.

Di fatto, tutta l’area da Sant’Alessio a Giardini non sarà più percorsa dai bus: dal 22 al 28 sarà interamente sospeso il servizio di trasporto Tra Taormina, il parcheggio Lumbi e Letojanni, andata e ritorno, la tratta tra Taormina e Castelmola, e quella che da Taormina arriva a sant’Alessio e da qui a Forza D’Agrò e viceversa.

Stop parziale (“parte dei servizi programmati non saranno effettuati”, si legge sul sito delle autolinee) per la tratta Taormina-Giardini Naxos-recanati.

Per il solo 27 maggio, invece (giorno del corteno anti G7 a Giardini e secondo giorno del meeting), saranno sospese tutte le corse lungo la strada statale 114 da Catania per Messina e viceversa, comprese quelle in partenza dalla valle Alcantara, e tutte le corse via autostrada dall’aeroporto di Catania per Taormina e viceversa: decisione probabilmente dovuta al “traffico” di auto blu e scorte che porteranno i partecipanti al meeting a Fontanarossa per il ritorno a casa.

Con ordinanza sindacale dell’11 maggio, da inizio settimana era già stato chiuso il terminal bus di via Pirandello, sostituito da una fermata sulla statale 114. 

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