MESSINA. Sicilia Vera e Sud chiama Nord hanno presentato stamani un’ interrogazione urgente e richiesta di audizione in IV commissione in merito alla mancata ripresa e conclusione delle attività lavorative inerenti i “Lavori di messa in sicurezza del nastro autostradale a seguito dei fenomeni dissestativi che hanno interessato il versante in corrispondenza della progressiva chilometrica 32+700 dell’autostrada A18 Messina – Catania” nel territorio comunale di Letojanni.  Con una nota indirizzata al Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, Commissario di Governo contro il dissesto Idrogeologico della Regione Siciliana ex Legibus n. 116/2014 e n. 164/2014, all’Assessorato Regionale alle Infrastrutture e al Dipartimento Regionale delle Protezione Civile, Sicilia Vera e Sud chiama Nord tornano a chiedere chiarimenti sulla situazione in cui versa quel tratto dell’autostrada A18. Chiarimenti sono stati chiesti anche in merito alla sottoscrizione della Convenzione da stipulare tra il Consorzio delle Autostrade Siciliane (CAS) ed il Commissario di Governo contro il dissesto Idrogeologico della Regione Siciliana, richiesta dal Ministero delle Infrastrutture e Mobilità Sostenibili (MIMS) nella sua qualità di Ente Concedente dell’infrastruttura viaria.

«La situazione di stallo in corso -afferma il deputato Lombardo, primo firmatario dell’interrogazione- oltre che presagire drammaticamente un allungamento ulteriore dei tempi di conclusione delle opere con il ripristino delle normali attività (bloccate da oltre 7 anni ovvero sin dal giorno della frana del 5 ottobre 2015), determinando uno stato di disservizio dell’utenza che incide quotidianamente sulle attività e sulla mobilità di buona parte della Regione Sicilia, mantiene uno stato di pericolo incombente sul transito in corso, determinato dalla parzializzazione anche dell’unica carreggiata (quella di valle) funzionante con numerosi sinistri ai veicoli in transito registrati nel lungo lasso di tempo oramai trascorso»

«La ripresa dei lavori -prosegue Lombardo- non appare più procrastinabile per far sì che nella prossima stagione estiva di intenso traffico anche dell’utenza di tipo turistico, tale fondamentale arteria autostradale sia riportata dopo oltre 7 anni alla sua normalità»

«Oggi -afferma Lombardo- si ha la necessità di conoscere una data certa di ripresa dei lavori, così da dare al territorio una risposta certa per la programmazione del ripristino delle attività ordinarie, così pesantemente mortificate dai ritardi accumulati per la realizzazione delle opere. Ecco perché oggi abbiamo presentato una interrogazione e abbiamo chiesto una audizione urgente in IV commissione per avere risposte concrete. Il territorio è mortificato da questa situazione che è diventata il simbolo dell’immobilismo politico e della lungaggine burocratica che tiene ostaggio i cittadini in attesa da ben 7 anni ormai di vedere risolta una situazione di disagio che oltretutto, come detto, non consente di percorrere quel tratto autostradale in sicurezza. Ci aspettiamo risposte, ma soprattutto ci aspettiamo che finalmente si passi dalle parole ai fatti.»

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