MESSINA. “Un importante risultato per la nostra città e per il sistema integrato dei servizi sociali, sia per la tipologia degli interventi che saranno offerti che per le opportunità occupazionali che si sono create”.
L’assessore alle Politiche sociali Nina Santisi commenta così il finanziamento di cinque milioni e quattrocentomila euro ottenuto dal Comune di Messina all’interno del Programma Operativo Nazionale “Inclusione”, che sostiene misure di contrasto alla povertà.
Finanziato alla città di Messina, il progetto prevede sino al 31 dicembre 2019 una serie di interventi, fra i quali: l’attivazione e la gestione di Borse Lavoro e l’erogazione di micro-credito per l’accompagnamento all’inserimento lavorativo; il servizio educativo domiciliare per il supporto alle famiglie beneficiarie del Sostegno all’Inclusione Attiva;  i tirocini formativi finalizzati all’acquisizione di competenze da spendere sul mercato del lavoro.
La parte più rilevante del finanziamento interessa il potenziamento del Servizio sociale professionale, attraverso l’assunzione, per il periodo del progetto, di 26 assistenti sociali e di altre figure, come 3 psicologi e 3 educatori, a supporto degli interventi di sostegno pianificati. Il Pon Inclusione, cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo, si caratterizza per l’uso innovativo dei fondi strutturali che intervengono a supporto delle politiche di inclusione sociale. L’obiettivo specifico è quello di uniformare i livelli minimi di alcune prestazioni, che saranno garantite analogamente in tutte le regioni italiane, ponendo fine all’atavica disomogeneità territoriale.
Il Sostegno per l’Inclusione Attiva (Sia) è la misura di contrasto alla povertà in atto che prevede l’erogazione di un contributo economico alle famiglie in condizioni disagiate, con figli minorenni o disabili o donne in stato di gravidanza. Misura che sarà successivamente sostituita dal Reddito di Inclusione (ReI), che allarga la platea dei beneficiari, come presentato durante la Commissione Welfare dell’Anci che si è tenuta nella sede romana di via dei Prefetti, lo scorso mercoledì 21, alla presenza del dirigente generale Tangorra del Ministero competente.
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