MESSINA. La scelta di un candidato unitario nel centrodestra per la corsa a sindaco di Messina, si sta rivelando ogni giorno che passa sempre più una guerra tra bande, tra veti incrociati, fughe in avanti, e dissi interni che, a poco più di 2 mesi dalle urne, hanno comportato che non si sia ancora scelto il candidato tra il parlamentare della Lega Nino Germanà, e l’ex assessore regionale Maurizio Croce. É toccato al primo, ieri sera, da un lato bacchettare pezzi della collezione, e dall’altro invocare l’unità. “Dopo fughe in avanti e colpi bassi, apprendo di una uscita pubblica, in una tv locale, del candidato di una parte minoritaria del centrodestra, accompagnato dal deputato all’Ars Genovese. È l’ennesima provocazione che deve subire il centrodestra, l’ennesimo tentativo di prevaricazione che non fa bene a nessuno. Probabilmente qualcuno, che non vuole il bene della città, vuole consapevolmente spaccare il centrodestra per logiche personali. No a candidature divisive, basta a metodi discutibili e dannosi, non sono disposto ad assistere ancora a un centrodestra che si fa logorare. Ritengo finora di essere stato fin troppo responsabile e pacato rispetto alle azioni che ho dovuto subire. Probabilmente anche la mia candidatura si è mostrata divisiva, ed essendo una persona responsabile, sono pronto con un gesto di generosità e serietà a fare un passo indietro per trovare una sintesi unitaria che vada oltre me e Croce.”

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