MESSINA. Studenti trasformati in “avvocati” per un giorno e pronti a dimostrare doti d’eloquenza e capacità oratorie: la migliore “presenza scenica” secondo il Consiglio Nazionale Forense tocca all’istituto “Francesco Maurolico” di Messina che si è distinto nel Torneo italiano della Disputa “Dire e contraddire”, giunto alla II edizione. L’iniziativa, ideata dall’Ordine degli avvocati di Taranto e alla quale ha aderito l’Ordine messinese, ha l’obiettivo di far acquisire ai giovani conoscenze e tecniche argomentative e persuasive, mirando a diffondere la cultura dei valori della democrazia, dei diritti e doveri di cittadinanza e della legalità attraverso una coinvolgente disputa. «La squadra mauroliciana “Maurodike” – spiega Isabella Barone, consigliera dell’Ordine e referente progetti educazione alla legalità – che nell’aprile scorso aveva battuto per la fase regionale il team “Verba manent” del liceo Garibaldi, collegato all’Ordine degli avvocati di Palermo, adesso ha conquistato il prestigioso riconoscimento». La Targa porta la firma della presidente CNF Maria Masi e della coordinatrice progetti educazione alle legalità Daniela Giraudo ed è stata consegnata al gruppo di allievi, composto da Sara Tommasini, Claudio Messina, Giulia Bisazza, Giulia De Filippo, Gianmaria Puglisi, Giada Alimandi ed Emanuele Scaramozzino, da parte della Barone insieme coi consiglieri COA Messina Vincent Molina, Antonio De Matteis e Frida Simona Giuffrida e dei colleghi, ex mauroliciani, Giovanni Arena e Paolo Vermiglio. All’incontro, sabato scorso nell’Aula magna della scuola, ha preso parte anche la dirigente scolastica Giovanna De Francesco.

«Un weekend ricco di emozioni – ha commentato il presidente dell’Ordine peloritano Domenico Santoro – a cominciare dal vedere felici e orgogliosi gli studenti di un liceo eccellente come il Maurolico che hanno partecipato con grande entusiasmo e interesse al torneo nazionale, distinguendosi in modo particolare. Un momento culturale di alto valore anche quello legato all’iniziativa voluta dal Comune di Messina “Vieni a Palazzo!”, cui abbiamo aderito volentieri». Infatti venerdì sera, per la prima volta, la sede dell’ente è stata aperta alla cittadinanza, nell’ambito della manifestazione promossa dall’amministrazione comunale: oltre 100 visitatori nella Biblioteca e nella sala del Consiglio, dov’è stata allestita l’esposizione d’arte di Frida Simona Giuffrida. Pittrice per passione, con le sette tele esposte dai motivi astratti e realizzate con la tecnica acrilico su tela, ha donato un tocco di colore ai saloni caratterizzati dallo stile austero dell’architetto Piacentini, da cui prende il nome il Palazzo di Giustizia. «Arte e diritto possono essere due facce della stessa medaglia – ha detto la Giuffrida – mi auguro che in futuro si possano ripetere occasioni come questa e dare la possibilità ad altri artisti di essere ospitati dall’Ordine; per me è stato un onore oltreché un piacere condividere il mio amore per la pittura con i messinesi».

guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments