MESSINA. La serata si è conclusa, alle due di mattina, davanti ad un nutrito numero di cornetti: in due tavoli vicini una quindicina di consiglieri comunali, di tutti gli schieramenti, ed una buona parte della Giunta di Cateno De Luca. La delibera sull’Agenzia per il risanamento non era stata votata che da un’ora, e sembrava davvero un’occasione da festeggiare.

Una di quelle occasioni in cui tutti possono dire di aver vinto. L’amministrazione, che con una serie di forzature praticamente senza precedenti, è riuscita ad incassare un risultato clamoroso, che Cateno De Luca potrà spendere in sede regionale e nazionale, stavolta sì “senza se e senza ma”: l’unanimità del consiglio comunale su una proposta che ha rischiato di compromettere seriamente i rapporti tra De Luca stesso e l’aula.

Ma anche una vittoria per i consiglieri comunali, tutti, che messi alla berlina per quasi una settimana, hanno reagito mostrando senso di responsabilità non comune: dal MoVimento 5 stelle, che dopo aver sollevato le perplessità sulla delibera in tempi non sospetti, ha ritirato l’emendamento che sarebbe andato in contrapposizione a quello dell’amministrazione, al centrosinistra, che aveva caldeggiato l’ordine del giorno della discordia, e si era accreditato come maggiore critico di forme e contenuti della delibera proposta dell’amministrazione, al centro destra che si è allineato alle posizioni dei colleghi.

Arrivati al dunque, l’interesse comune ha prevalso: senza ecumenismi, con ognuna delle parti ben salda sulle proprie posizioni (e infatti i puntini sulle “i” si sono sprecati), ma senza preconcetti, e con lo sguardo rivolto verso il traguardo. Che l’Agenzia funzioni o meno, in questo momento, è pressoché irrilevante. Quello che si è visto ieri sera è stato un precedente importante perché inedito. Tanto più importante perché, nonostante De Luca si sia dichiarato allergico ai paragoni col passato, è proprio al passato che si deve guardare per rimarcarne le differenze.

E sembrano così lontani quei tempi in cui una delibera, la variante al piano regolatore nota anche come “Salvocolline”, resta incardinata ai lavori del consiglio per un anno e mezzo senza essere mai discussa, o un provvedimento oggettivamente condivisibile come la dilazione del piano di riequilibrio a vent’anni (che non a caso l’attuale amministrazione vuole riproporre), viene bocciata per motivi a tutt’oggi incomprensibili, o ancora, la delibera dell’isola pedonale viene sotterrata da 800 emendamenti e infine ritirata.

La statura del consiglio comunale si è vista oggi, nel faccia a faccia concluso con una vittoria per tutta la città, di fronte a un Cateno De Luca che si è rivelato un titano della politica, e che ha incontrato sul suo cammino un soggetto composto da trentuno consiglieri che sono stati superiori alla somma delle parti, altrettanto forte, autorevole, saggio e pragmatico. Non andranno sempre d’amore e d’accordo, De Luca e il consiglio comunale, perché non sarà un idillio. Anzi. Verrà il momento delle cornate, come due maschi alpha dello stesso branco. L’impressione, a giudicare dal consiglio di ieri, è che sarà comunque una battaglia al rialzo, non ripicche di piccolissimo cabotaggio.

L’occasione non tarderà a presentarsi: le modifiche al regolamento comunale che De Luca intende “suggerire” al consiglio mireranno a quota cento. L’aula sarà disposta ad accettarne (e quindi a concedergliene) 50. Che è comunque 50 in più rispetto a quanto c’è stato in un passato recente. Ancora una volta, se tutto va per il verso giusto, vincono tutti. E se ne avvantaggia la città.  E per una volta, pare troppo bello per essere vero.

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lorella
lorella
5 Settembre 2018 10:37

bravo

Simone
Simone
5 Settembre 2018 18:01

Si continua ancora a non comprendere che siamo in una nuova fase, non paragonabile a quelle passate.
I nativi sono endogeni, un Sindaco con personalità eccentrica e traguardi ARS, esogeni, una città ferma al palo senza crescita da decenni e con uno stillicidio d’emigrazione, un contesto economico sociale complesso e innovativo.
Non mi spiego perché pensate di discutere dentro P.zza Cairoli.

messinese
messinese
6 Settembre 2018 16:00

Ma dove sarebbe tutta questa grande novità? Praticamente hanno fatto uno IACP con un altro nome! Porca miseria, che cambiamento! Buffoni mangiastipendi!