MESSINA. “Cateno non mollare!”. E’ questo l’urlo di incoraggiamento dei presenti alla manifestazione in favore del primo cittadino davanti ai cancelli di Palazzo Zanca prima dell’inizio del Consiglio comunale. A partecipare all’iniziativa qualche centinaio di persone, che si sono limitate a sostare davanti al Palazzo Municipale, discutendo delle tematiche calde della città e facendo sentire il proprio sostegno al Sindaco. Il tutto si è svolto in maniera tranquilla, senza proteste, cori o tensioni di alcun tipo. Non c’è stato forse il bagno di folla che in tanti si aspettavano, mentre era pieno invece era il “loggione” dell’Aula consiliare, dove decine di cittadini hanno atteso l’esito della seduta fino alle due di notte, scandendo con applausi e mugugni il confronto politico.

 

 

“Ha toccato i tasti giusti e mi piace come si sta comportando, soprattutto per la questione del risanamento. Speriamo che ci riesca”, commenta un cittadino che ha preso parte alla protesta, esprimendo grossomodo quello che è il pensiero di tutti i sostenitori del sindaco sul suo operato in questi due mesi. Fra i tanti che commentano la manifestazione, in pochi affrontano nello specifico il tema del giorno, limitandosi a ribadire il loro appoggio incondizionato a De Luca. Pochi anche gli “attacchi” al Consiglio, considerando le tante polemiche social sorte nei giorni scorsi.

Fra i partecipanti anche l’architetto Nino Principato, candidato alle scorse elezioni con Antonio Saitta: “Ben venga l’Agenzia per il risanamento, l’importante è che non sia l’ennesimo carrozzone, cosa che non credo perché, leggendo lo statuto, mi ha dato l’impressione che sia mirata a risolvere quello che è il problema numero uno della città di Messina. Non so dire se i tempi verranno rispettati ma De Luca è una persona decisionista e non attendista, dall’altra parte è giusto che il consiglio comunale, la massima espressione della democrazia in quanto eletto dal popolo, chieda chiarimenti. Spero solo che non vi siano i tempi biblici a cui siamo stati abituati”, ha concluso l’architetto, specificando che le baracche esistenti non sono più quelle post terremoto, “come spesso viene erroneamente raccontato”.

A scendere in piazza tanti fedelissimi del Sindaco, fra candidati e supporters: “È l’ultima occasione che ha Messina per eliminare questa vergogna che dura dal 1908”, spiega un ex consigliere di De Luca a Santa Teresa di Riva: “Io sono di parte, perché sono già a conoscenza dei metodi amministrativi del sindaco. Sul consiglio invece meglio che non mi esprimo”.

Parecchi i consiglieri e gli uomini della Giunta che si sono soffermati davanti al Palazzo prima di entrare in aula. Fra loro anche l’assessore Enzo Trimarchi, che è intervenuto sulla questione scuole: “La priorità non è la data di inizio delle lezioni: preferiamo ritardare qualche giorno piuttosto che andare in chiesa a piangere qualche incidente“.

 

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emmeaics
emmeaics
6 Settembre 2018 7:20

poche persone, forse meno di 200, di cui buona parte professionisti interessati al risanamento dal punto di vista professionale, incarichi, progettazione etc etc. ma a prescindere il risanamento deve andare avanti e velocemente