MESSINA. Cosa sta succedendo al viale Annunziata? La crepa che due giorni fa si è aperta per una ventina di metri nella corsia in direzione monte, all’altezza dell’incrocio che porta a San Licandro da un lato e Conca d’Oro dall’altro, non è che l’ultimo degli inconvenienti capitati alla trafficatissima strada negli ultimi anni: poco più di un anno fa, ad un paio di centinaia di metri più a monte si era aperta una voragine profonda, e da due anni il viale, per tutta la sua lunghezza, è sottoposto a lavori di scavo e armatura per il passaggio dei cavi dell’alta tensione.
Quello che ne resta è una strada aperta, chiusa, riaperta e richiusa più volte, e in condizioni che suscitano più di un interrogativo. Lo stesso a cui ieri l ‘assessore alle Infrastrutture e ai Lavori pubblici, Francesco Caminiti, insieme ai tecnici del Dipartimento Servizi Tecnici hanno tentato di rispondere. Secondo il Comune, nei prossimi giorni sarà effettuata una campagna di indagini per verificare l’entità del dissesto e poter procedere in breve tempo con gli interventi di ripristino.
Quello che si sospetta, ma saranno i carotaggi a dirimere la questione, è che al di sotto del piano strada, a lato dello scatolato che delimita il torrente, si siano creati dei “vuoti”, la cui origine può essere dovuta a erosione del sottosuolo a causa di perdite idriche (motivo più comune di questo tipo di danni), anche se i lavori di scavo di certo non hanno giovato alla stabilità del sottosuolo. In questo caso, il terreno mancante va ripristinato con iniezione di cemento e calcestruzzi per consolidare il suolo. Non autorizza all’ottimismo il fatto che la crepa si sia sviluppata non solo a centro carreggiata, dove due diverse asfaltature si congiungono (e quindi la crepa avrebbe potuto essere solo superficiale), ma anche ai lati, segno indubbio di cedimento strutturale del sottofondo o addirittura del piano di posa.
Il fatto che oltre che alle crepe di due giorni fa e alla voragine di un anno fa, il viale Annunziata presenti anche avvallamenti, seppure di minore portata, non è un buon segnale per la tenuta statica della strada. Nel frattempo, il traffico in direzione monte è stato dirottato in via del Fante.


