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MESSINA. In Sicilia aumentano i positivi e in relazione, anche i ricoveri, ma in numeri molto ridotti rispetto alle ondate precedenti. Infatti su oltre 51mila contagi registrati fino a domenica 2 gennaio, solo l’1,8% dei positivi si trova in ospedale, segno che la variante Omicron, arrivata da poco più di un mese in Italia, non ha lo stesso sviluppo delle altre forme di coronavirus, risultando più contagiosa ma con meno conseguenze. Anche se apparentemente più lieve, comunque è stato l’alto tasso di contagi provocato dall’ultima variante a far arrivare la Sicilia a sforare i limiti stabiliti dal Comitato Tecnico Scientifico e di conseguenza a entrare in zona gialla, con valori che toccano il 13% di occupazione per le terapie intensive e il 24% per i posti letto in area non critica.

Prova della differenza di potenza della nuova forma del virus, unita all’efficacia della campagna vaccinale, anche il confronto con lo stesso periodo del 2020. In confronto all’ultima settimana del 2020 infatti i positivi risultano molti in più (+301,3% rispetto alla corrispondente settimana di un anno fa, da 6931 a 27.814 ), ma i ricoveri in area non critica il sono il 30,5% in meno e in terapia intensiva addirittura meno 41,8%. Non solo: i nuovi ingressi in terapia intensiva da 90 a 57 (-36,7%), i decessi da 196 a 100 (-49,0%). Di questo periodo, nel 2020, senza vaccini e con una variante molto più aggressiva, la Sicilia iniziava ad avere numeri da zona rossa (in cui infatti sarebbe entrata prima della fine di gennaio 2020).

Nell’ultima settimana poi, è aumentato il rapporto tra tamponi positivi ed effettuati, passato dal 5,1% della settimana tra il 20 e il 26 dicembre all’8,7% di quella appena conclusa. I positivi al momento sono 51.296, oltre 20mila in più rispetto alla settimana di Natale, ma aumentano solo del 18% le entrate in terapia intensiva (57 in totale questa settimana).

Il numero di persone decedute registrato nella settimana è pari a 100 (22 in più rispetto alla settimana precedente). A causa di alcuni riconteggi, il numero provvisorio di persone decedute attribuibili alla settimana appena conclusa è però pari a 55. Complessivamente le persone decedute sono 7527, e il tasso di letalità (deceduti/totale positivi) è pari al 2,0% (2,1% la settimana scorsa). I ricoverati complessivamente rappresentano l’1,8% degli attuali positivi (i ricoverati in terapia intensiva lo 0,2%).

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