MESSINA. Centro nevralgico della politica, ma anche sede di eventi, cortei e manifestazioni, Piazza Unione europea, meglio nota come Piazza Municipio, è uno dei luoghi simboli di Messina tanto quanto Palazzo Zanca, l’imponente sede del Comune. Risalente ai primi decenni del Nocecento, negli anni di ricostruzione post terremoto, la piazza ha cambiato più volte fattezze e funzioni, ospitando appuntamenti culturali e automobili, palme e comizi: un continuo mutare testimoniato dalle immagini d’epoca postate sulle pagine “Ganzirri nelle foto d’epoca” (Pinterest) e “Storia di Messina per immagini” (Facebook), che raccolgono a livello amatoriale foto, cartoline e testimonianze rare del capoluogo e della provincia, grazie alla disponibilità e ai contributi di tanti cittadini.

Agli albori del Municipio. Una città quasi irriconoscibile, alle prese con la ricostruzione post-terremoto, assiste alla cerimonia per la posa della prima pietra di Palazzo Zanca (qui il link per un tour degli interni – e dei meandri nascosti). È il 28 dicembre del 1914, giorno in cui presero il via i lavori di costruzione dell’edificio, sotto la direzione dell’architetto palermitano Antonio Zanca, che si conclusero nel 1924. Il primitivo Palazzo Comunale, antecedente, era inserito nel continuum di edifici del XIX secolo che costituivano la Palazzata di Giacomo Minutoli, realizzata dopo il crollo di quella di Simone Gullì causato dal terremoto del 1783.

 

 

Qui, invece, ecco come si presentava la piazza giusto l’anno anno prima, nel 1913, con la torre di Roccaguelfonia sullo sfondo, il Palazzo Avarna e le absidi della Chiesa della Santissima Annunziata dei Teatini. In primo piano i capitelli del piano superiore della facciata della Camera di Commercio.

 

 

Palazzo Zanca in costruzione.

 

 

La piazza negli anni ’20, caratterizzata dalle palme.

 

Lo sbarcadero davanti a Piazza Municipio negli anni ’30.

 

La piazza, il Municipio e il monumento ai caduti intorno alla metà degli anni ’30.

 

 

 

 

Piazza Municipio gremita durante il discorso di Benito Mussolini. È il 10 agosto del 1937

 

 

 

 

 

Gli “orti di guerra” nei primi anni ’40.

 

Eventi culturali: il Teatro dei Dodicimila a metà anni ’50.

 

 

La piazza negli anni ’60 (foto di Alfredo Schipani), divenuta un parcheggio…

…stracolmo di vetture.

 

 

 

La piazza negli anni ’70 (foto tratta da una pubblicazione di Giovanni di Blasi), quando comincia a prendere la fisionomia di quella attuale, prima degli ulteriori restyling degli anni successivi, da quelli realizzati durante la Giunta Leonardi (1998-2003) alla nuova illuminazione di Palazzo Zanca.

L’aspetto della piazza ha fatto molto discutere nel corso degli anni, soprattutto per quanto riguarda arredi e verde pubblico. Non sono mancate le proposte (e le polemiche): dalla richiesta di rimuovere le attuali aiuole alla realizzazione di un parcheggio sotterraneo.

 


 

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