I provvidenziali “Spaghetti a mezzanotte”

 

Manca un’ora alla votazione, e mentre in aula la fatica sta fiaccando la resistenza dei più, qualcuno al bar del Comune, mosso a pietà, decide di calare una quattara di pasta. L’odore di soffritto d’aglio invade l’aula e risveglia i sensi dei consiglieri quando in fin di vita. Nel giro di un minuto i banchi si svuotano, e per almeno dieci minuti degli interventi dei colleghi non interessa più nulla a nessuno. L’instinto primigenio è quello di nutrirsi. E il prodotto interno lordo del bar del Comune in quella mezzora ha un’impennata che nemmeno la Cina nel decennio scorso. 

 

Nino Carreri e Nicola Crisafi

 

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