Uau che giorni

(Vanessa Viscogliosi, Tiziana Longo; Lunaria, 2020)

Che senso ha un giorno esplosivo o un giorno conchiglia? Cosa succede quando i giorni ficcano il naso o non si staccano dagli occhi? E, soprattutto, perché non si può proprio fare a meno dei giorni domenica? Un libro inno alla vita e alla gioia delle piccole cose. Anche quando sembrano non aver senso. La felicità si può guardare, ascoltare, annusare, toccare e pure assaporare. Pagina dopo pagina, colore dopo colore, “UAU che giorni!” accompagna i piccoli lettori alla scoperta delle sensazioni che si annidano dentro alla quotidianità, descrivendole attraverso i cinque sensi, per scovare la bellezza nascosta nelle piccole cose di ogni giorno ed esclamare: «UAU!». Una storia illustrata dai tratti poetici e delicati che insegna ai bambini a guardare ogni giorno con occhi curiosi, ad assaporarne ogni sensazione, perché è dentro una giornata qualunque che si nasconde la bellezza che ci rende felici.

Consigliato a chi cerca il mare nella conchiglia perché sa trovare la bellezza nascosta nelle piccole cose

 


 

La prossima volta rapiscimi d’Estate

(Leo Munzlinger; Moscabianca, 2021)

Eru ha risposto a un annuncio affisso sulla bacheca dell’Università di Macda Sperub convinto di partecipare a un innocuo esperimento, e si è ritrovato collegato a Cloro, un terrestre di cui non resta che il cervello conservato all’interno di un vecchio contenitore. L’uomo ha deciso di usare Eru come mezzo di trasporto, e se lui si rifiuterà di fare il proprio dovere lo fulminerà con una scarica elettrica. La loro destinazione? La silvimedusa, un immenso organismo semivegetale sospeso nel cielo, sulla cui superficie sorgono antiche rovine. Eru sarà costretto ad accompagnare Cloro sulla silvimedusa per aiutarlo a trovare il misterioso oggetto delle sue ricerche… e lottare contro i mille pericoli annidati sull’isola volante.

Un piccolo gioiellino per chi ama la fantascienza e per chi nei propri sogni reconditi desidera di essere rapito in estate e rilasciato in autunno.

 


 

Vento Caldo

(Ugo Moretti; reader for blind, 2022)

Il protagonista di questo romanzo non ha nome, è figlio di una donna che si prostituisce per sopravvivere e fa il muratore. La notte, invece di riposare, legge e studia, affamato di carta stampata, in una febbre che non gli permette di capire quali libri bisogna leggere e quali no. Della stessa smania vagabonda e priva di orizzonte è preda la sua esistenza, finché non si innamora di una bellezza borghese e tutto cambia. Quando lei gli chiede come si chiama, uno scirocco leggero soffia da sud, addensa le nuvole e gli si imprime nel cuore, ed è per quel momento, che lo riempie di amore e di forza, che sceglie il suo nome: Vento Caldo.

Consigliato a chi ama le storie d’amore e leggerle mentre lo scirocco riempie i balconi.

 

 


 

Per chi è partito per chi è rimasto

(Barbara Comyns; Safarà, 2018)

Un piccolo villaggio inglese di fine Ottocento adagiato sulle sponde di un placido fiume viene improvvisamente colpito da una serie di calamità che sembrano il frutto di una violenta maledizione. A inaugurare la serie di terribili eventi è il fiume, che al principio dell’estate decide di straripare trascinando con sé gli abitanti in una ballata surreale e imprevedibile, contro la quale l’eccentrica famiglia Willoweed dispiegherà l’arsenale delle sue bizzarre forze, mentre il giornale del villaggio si chiede: «Chi sarà il prossimo a essere colpito dalla fatale follia?».

 

Consigliato a chi ama le letture ciniche, a chi è partito per le vacanze e a chi  invece è rimasto in città e a chi pensa che ci sia una sottile vena di follia collettiva che il caldo estivo amplifica…

 

 


La fine dell’Estate

(Serena Patrignanelli; NN editore, 2019)

Solo i ragazzini sanno davvero cos’è la fine dell’estate. Lo sanno bene anche i ragazzini del Quartiere, che ai primi di giugno ronzano per le strade in cerca di nuove avventure. Ma Augusto e Pietro una nuova avventura segreta l’hanno già in mente: costruire un motore a gasogeno da montare su una macchina. Perché là fuori, intanto, infuriano i bombardamenti, gli uomini sono chiamati alle armi e a poco a poco le case si svuotano e la benzina inizia a mancare, così come il cibo e gli altri beni di prima necessità. Ma quando una macchina compare, a reclamarla c’è Sorchelettrica, una delle prostitute che abitano nelle baracche, e Pietro e Augusto non possono toccarla a meno di non portare alla luce la verità su quel cadavere bianco come un lampo che è stato ritrovato alla marrana. Accanto ai due amici ci sono Semiramide e Clementina, appena arrivate nel Quartiere con la madre, e Michele e Virginia, che si attraggono e respingono a vicenda. La fine dell’estate è un romanzo che costruisce un universo a misura di ragazzino, fatto di avventure simili a sogni ad occhi aperti ma precoci e reali come un viaggio nel tempo. Con una lingua pura e incantevole, Serena Patrignanelli restituisce al passato la dimensione epica e al futuro le ali spiegate della memoria.

 

Questo libro è per chi ha paura delle notti buie e senza sogni, per chi colleziona oggetti, cartoline e fotografie di persone sconosciute, per chi adora la crostata di visciole con la crema accanto, e per chi ha preso una decisione importante senza rendersene conto e ora, da una torre di vedetta nel futuro, riesce a provare compassione per quel passato vissuto distrattamente.

 

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