MESSINA. La città torna in “zona gialla” e riparte la consueta prassi dei botti a Cristo Re, sparati con cadenza periodica a mezzanotte nonostante viga il coprifuoco. Mercoledì 26, giovedì 27 e domenica 30, infatti, i residenti della zona hanno dovuto assistere ancora una volta ai consueti spettacoli pirotecnici notturni: un’usanza che va avanti ormai da tempo (persino in piena “zona rossa”) e che ha destato i malumori di chi abita nei pressi del Santuario,  più volte intervenuti per denunciare gli schiamazzi in zona, con gruppi di ragazzi che transitano con lo stereo della macchina a tutto volume e si dilettano a mezzanotte con i fuochi d’artificio per festeggiare compleanni o ricorrenze varie. A presentare un’interrogazione all’Amministrazione comunale, a luglio del 2020, erano stati  ventuno consiglieri comunali, ma da allora poco o nulla è cambiato.

«Tecnicamente dovrebbero esserci i controlli delle volanti e il coprifuoco. Di fatto è evidente che non ce n’è più. Ovviamente ho segnalato tutto anche al 112», segnala una cittadina.

 

 

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