MESSINA. Malgrado le ferree regole imposte per limitare la diffusione del contagio, anche in piena zona rossa prosegue a Messina il consueto rito dei botti di mezzanotte, una prassi ormai diffusa in vari quartieri della città. Anche ieri, infatti, si è “sparato” in più zone, da nord a sud (a Giostra, in centro e dalle parti di Minissale), con il rumore dei fuochi d’artificio che hanno infranto il silenzio surreale delle strade deserte.

A non rispettare il lockdown anche un calesse trainato da un cavallo, che scortato da un motorino ha attraversato il viale Regina Elena nel cuore della notte, intorno alle cinque meno un quarto: il classico “allenamento” notturno in previsione delle gare clandestine che da decenni, le mattine tra sabato e domenica, imperversano lungo le vie della città.

 

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