MESSINA. Tantissima gente nell’atrio di Palazzo Zanca per porgere l’ultimo saluto ad Angela Bottari, ex parlamentare del Pci morta il 15 novembre all’età di 78 anni.

A intervenire, fra gli altri, Antonella Russo, Filippo Panarello, Romana Bianchi, Francesco Lepore, Lidia Turco, Antony Barbagallo, Pietro Folena e il nipote Vittorio Silvestri, che fra commozione, aneddoti, ricordi e tanti applausi, hanno ricordato le sue tante battaglie e il suo impegno costante per i diritti civili, dall’abolizione del delitto d’onore all’aborto, dalla condizione delle donne alle unioni fra persone dello stesso sesso. Tanti i volti noti della politica, di oggi e di ieri, fra cui il sindaco Federico Basile. Al termine degli interventi tutti i presenti hanno intonato in coro “Bella Ciao”.

Pasionaria dei diritti civili, Angela inizia a fare politica nel ’68 all’Università di Messina. Nel 1971 si iscrive al Pci e ne diventa responsabile femminile provinciale. Nel 1975 è eletta Consigliere comunale a Messina e nel 1976 è eletta Deputata nazionale e rieletta per tre legislature consecutive (dal 1979 al 1987). Durante i suoi mandati presenta 122 progetti di legge, fra i quali la prima proposta contro la violenza sessuale. Nel 1996 si trasferisce a Palermo ed è eletta segretaria regionale del Pds siciliano per due anni. Dal 2005 al 2007 è Assessora alla riqualificazione urbana e alle politiche abitative del Comune di Messina. Da sempre in lotta per una democrazia paritaria, nel 1986 presentò insieme a due colleghe il primo testo di legge per regolare in Italia le unioni civili.

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