MESSINA. Pescispada, barche, reti e ami da pesca, figure antropomorfe trasfigurate con grottesche sembianze neonatali, un’ambientazione a metà tra il postmoderno e il distopico, e una feroce critica anticapitalista, antitotalitaria, antimilitarista ma soprattutto antireligiosa: era fine luglio del 2013 quando l’ultima pennellata sulla facciata dell’allora teatro occupato Pinelli svelava a Messina il talento di Blu, il misterioso writer di Senigallia, “di stanza” a Bologna, … Continue reading Messina, cosa rimane del murale di Blu (foto)









