Tutto pronto da domani, domenica 7 Agosto, per l’inizio della VI edizione del Mish Mash Festival nell’ incantevole cornice del Castello di Milazzo. Quattro serate tutte da cantare e ballare, con il naso all’insù, sotto il cielo stellato, dal 7 Agosto 2022 fino al 10 Agosto 2022, in cui la protagonista indiscussa sarà la musica dal vivo, a cura di artisti e band dalle sonorità ricercate e di un certo livello. Una line up molto particolare ed interessante quella di quest’anno che abbraccia sia le produzioni straniere, che italiane, dando spazio anche a quelle del territorio, ed una giornata interamente dedicata alla scoperta delle bellezze paesaggistiche locali, tra visite guidate, momenti di approfondimento con Ruben Camillas ed un closing party a cura di MMF Soundsystem. A rendere il tutto ancora più magico non mancheranno, come sempre, le collaborazioni come l’installazione artistica, a cura dell’Associazione Mosaico, “Stati d’ animo” di Andrea Sposariin arte Spos.Art che per l’occasione si dedicherà al tema della rovina, ed ancora i numerosi brand partner come il Birrificio Brewdog e tanti altri, per non parlare dei punti official food come il TOTU’ cafè bistrot e Sofia Bakery Cafè. Sul palco di uno dei festival più attesi e vissuti della provincia di Messina, si esibiranno, durante la prima serata, anche i due vincitori del contest “Figli delle Stelle” Orofino e la cantautrice messinese d’adozione Roberta De Gaetano. Fiore all’occhiello di quest’ edizione che, crescendo e maturando, sembra prendere ulteriormente le sembianze di un boutique festival sempre più di elevata qualità, il gruppo francese La Femme. A completare la line up troviamo BNKR44, Laila Al Habash, Post Nebbia, Emmanuelle, Mind Enterprises, European Vampire, Dumbo Gets Mad, Oratio, Apocalypse Wow, Daniele Bogon, Radio Tropico AM e Democrazia Tropicale. Ogni serata verrà aperta da un dj-set che vi terrà compagnia fino all’inizio dei live e durante i cambi palco, regalando quella frizzantezza in più. Sul sito www.mishmashfestival.com troverete tutte le info utili su dove poter pernottare, sul servizio navette ed il programma dettagliato di ogni singolo giornata.

Ripercorriamo in una chiacchierata con Lucrezia Muscianisi, direttrice creativa del Festival, la storia del MishMash e tutte le sue evoluzioni, tra novità e riflessioni sul mondo della musica.

Come e perché nasce il Mish Mash Festival?

“Il festival nasce ufficialmente nel 2016, ma in realtà già qualcosa bolliva in pentola dal 2015 circa, dall’ incontro e dalla collaborazione di tre associazioni che si muovevano già nella provincia di Messina, precisamente su Milazzo, Barcellona e Furnari. Pur facendo eventi diversi la musica era semprel’elemento centrale, così ci siamo uniti in un’unica associazione, per l’appunto l’Associazione Mosaico, spinti dalla voglia di organizzare qualcosa all’ interno del Castello di Milazzo ed accomunati dal fatto di essere ai tempi ancora studenti universitari, sparsi un po’ per tutta Italia, in stretto contatto con delle realtà musicali che si andavano affermando sempre di più e che volevamo arrivassero anche in Sicilia. Essendo tutti noi dei grandi fruitori di musica e frequentando tantissimi live club in giro per l’Italia, abbiamo avuto modo di dare spazio a tanti artisti che pian piano sono esplosi sempre di più (vedi Calcutta, Gazzelle, Frah Quintale, Pinguini Tattici Nucleari. Eugenio in via di Gioia ect), ed alcuni di loro adesso sono arrivati a fare stadi e palazzetti.”

Quali sono le difficoltà dell’organizzare un Festival in Sicilia?

“Le difficoltà sono più o meno comuni in tutta Italia e facendo parte di due reti riusciamo ad interfacciarci con tanti altri festival in giro per l’Italia e abbiamo avuto modo di toccare con mano come le difficoltà siano legate prevalentemente alla Politica e alla burocrazia. Purtroppo quando si è ancora in via di sviluppo e non si è del tutto autonomi e si punta a valorizzare un luogo comune che sia di tutti, come nella nostra mission, avere a che fare con cambi di vedute e di destinazioni d’ uso, di casacche ti porta fondamentalmente, dunque, a sottostare a tempistiche infinite per le autorizzazioni che riguardano l’uso di luoghi pubblici. Gli aspetti burocratici una volta conosciuti però li gestisci per tempo, la vera difficoltà ancora ostica da superare è quella di una visione che vede gli eventi da Roma in sù sostenuti da sponsor più grossi mentre qui se non sei legato a certe agenzie di fuori non ti viene incontro nessuno.”

Cosa passa e cosa resta dopo l’arrivo inaspettato dell’emergenza Covid-19?

“Passa l’essere legati soprattutto agli artisti italiani, perché è come se non ci si rendesse conto che dovremmo lavorare un po’ tutti insieme. Quelle bellissime parole dette durante la pandemia, sono rimaste solo parole: molti tecnici in questi ultimi due anni hanno dovuto cambiare lavoro. Non c’ è stato più modo di frequentare i live club e scoprire nuovi talenti. Quello che rimane e rimarrà sarà sempre è la voglia di stare sotto un palco a scoprire nuova musica ed ascoltare la propria musica preferita. Gli esperimenti degli eventi musicali online sono stati deleteri. Infine resta o meglio ritorna, e ne siamo felicissimi, finalmente il poter riportare la musica a casa, all’ interno del Castello di Milazzo che da sempre ci ha ospitato.”

Cosa aspettarsi dalla VI edizione del MishMash Festival?

“Questo per noi è un anno di transizione, per la prima volta abbiamo volutamente degli artisti stranieri nella nostra line up. L’Ypsig per noi è IL FESTIVAL, si può considerare tra i tre festival più importanti in Italia anche solo per il lavoro che c’ è dietro, e di conseguenza è il modello a cui, nel bene e nel male, ci siamo sempre ispirati. La nostra volontà è quella di portare dei gruppi che difficilmente si possono ascoltare e vedere in Sicilia, anche perché il panorama musicale attuale italiano è abbastanza fermo e ripetitivo, per non parlare del fatto che una volta rotta la bolla dell’indie è difficile stare dietro a certi artisti anche solo per il loro cachet. Inoltre, come sempre, cerchiamo di dare un’esperienza di Festival e non di singoli eventi, e la serata internazionale di lunedì 8 di quest’ anno ne è la prova. La giornata del 10, invece, sarà una giornata inedita per noi, perché abbiamo deciso di fare tanti piccoli eventi sparsi in cui ci sarà anche la possibilità di fare delle visite guidate al castello o nell’ area marina protetta e tante altre attività sul territorio. In Sicilia abbiamo la fortuna di poter organizzare Festival in dei posti molto belli ed è giusto valorizzarli e farli conoscere per come si deve.”

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