MESSINA. Non c’è pace per l’Atm. Oltre ai lavoratori in subbuglio per i nove giorni di ritardo negli stipendi, ai danni dell’azienda trasporti è arrivato un esposto alla sezione lavoro del tribunale di Messina da parte di trentuno ex lavoratori interinali dell’azienda per “accertamento della irregolarità della somministrazione intercorsa nel periodo 2016-2018 e statuizione del diritto alla assunzione a tempo indeterminato alle dipendenze dell’ATM di Messina quale soggetto utilizzatore. Diritto al risarcimento del danno patito sia per la somministrazione irregolare intercorsa nel periodo 2016-2018 (agenzia interinale Temporary S.p.a.) sia per la mancata prosecuzione del servizio a seguito del nuovo bando di gara aggiudicato alla Tempor S.p.a. nel maggio dell’anno 2018″.

Fuori dal burocratese, i trentuno lavoratori, che già con il sindaco Cateno De Luca avevano avuto un duro scontro, rivendicano il loro diritto all’assunzione a tempo indeterminato dopo il servizio prestato in azienda come autisti a tempo determinato nel biennio 2016-2018, ciascuno con differenti intervalli di tempo: un secondo bando per 74 autisti era stato emanato dall’Atm a febbraio 2018, ma era stato stoppato ad agosto dai vertici Atm e dal sindaco Cateno De Luca. Invece delle assunzioni tramite azienda interinale, come da bando, l’Atm procedeva ad avviare nuove procedure di assunzione tramite graduatoria del centro per l’impiego di Messina.

A ottobre, i trentadue impugnavano tutti i contratti in somministrazione stipulati nel periodo 2016/2018 “deducendone la irregolarità” e chiedendo i danni. L’Atm non rispondeva a due pec, a ottobre e novembre, “laddove si esercitava alche il diritto di precedenza nelle assunzioni sia a tempo indeterminato che determinato nella qualifica di Operatore di Esercizio”, spiega il ricorso. Nel quale si tira in ballo anche la precedente gestione, sotto la presidenza di Giovanni Foti. “Ricorrere a plurime somministrazioni, presso lo stesso utilizzatore, con lo stesso lavoratore e per la stessa attività, per due anni consecutivi, indica che l’ATM ha fatto ricorso al lavoro interinale per esigenze strutturali che andavano coperte con assunzioni a tempo indeterminato“, si legge nel ricorso.

Per questo, i trentuno lavoratori chiedono al tribunale di “dichiarare il loro diritto alla assunzione da parte dell’ATM di Messina con contratto a tempo indeterminato, full-time par. 140 del CCNL autoferrotranvieri sin dall’inizio della somministrazione”, quindi con decorrenza 2016, di “condannare l’ATM di Messina al pagamento delle retribuzioni dovute“,  di “condannare in solido l’ATM di Messina e la Temporary S.p.a. al risarcimento del danno patito per la illegittima, irregolare, fraudolenta e nulla somministrazione intercorsa nel periodo 2016/2017 in misura pari a 12 mensilità dell’ultima retribuzione di fatto percepita”, e infine di “condannare in solido l’ATM di Messina e la Tempor S.p.a. al risarcimento dei danni patiti a seguito del mancato rispetto e della mancata esecuzione dell’appalto aggiudicato nel maggio 2018, sia a titolo di responsabilità contrattuale che ai sensi dell’art. 2043 c.c., anche sotto il subordinato aspetto della perdita di chance, in misura pari a 12 mesi di retribuzione”

 

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Massimo
Massimo
10 Aprile 2019 7:13

Ecco perché si avrà sempre paura di dare lavoro. Ecco perché il nostro paese va a rotoli. Tutti devono sempre cercare di approfittare della situazione, sempre accampare diritti a scapito degli altri.