MESSINA. Dopo Cgil, Cisl e Uil, tocca a Orsa, Faisa e Ugl: doppia tornata di confronti sindacali per il nuovo consiglio d’amministrazione dell’Atm (che sui numeri è stato sfidato ad una “prova verità” affidata a soggetti terzi indipendenti dall’ex assessore Gaetano Cacciola).

“Il presidente Giuseppe Campagna ha esposto la situazione debitoria dell’azienda che va oltre il grido d’allarme lanciato da questo fronte sindacale – esordisce la nota delle tre sigle – Al primo posto fra le voci in rosso il debito per oneri tributari che, seguendo un trend in costante aumento, avrebbe raggiunto circa 49 milioni di euro. Segue il debito verso i fornitori che si attesta su circa 17 milioni di euro. Emerge una situazione preoccupante per cui i crediti concretamente esigibili sarebbero notevolmente inferiori al debito accumulato, ne consegue che la gestione aziendale uscente avrebbe prodotto una buona riorganizzazione dell’esercizio, che ha fatto registrare un rilevante potenziamento del trasporto pubblico, ma nel frattempo avrebbe perso di vista il quadro economico generale. In buona sostanza – proseguono le tre sigle – secondo i numeri esposti dai rappresentanti del CdA, l’innalzamento del livello qualitativo si sarebbe ottenuto sacrificando il bilancio aziendale che con 70 milioni di debito è ben lontano dal risanamento che l’amministrazione uscente dava per cosa quasi fatta. Per le valutazioni del caso, UGL, FAISA e ORSA si riservano di consultare il bilancio ufficiale e definitivo che l’azienda non mancherà di esibire nei prossimi tavoli di confronto, intanto il presidente Campagna ha comunicato lo stato di austerity, fase inevitabile per porre in essere l’estremo tentativo di salvare un’azienda che, alla luce dei fatti esposti, sarebbe decotta”.

Quindi un altro argomento controverso: “Su sollecitazione dei sindacati presenti al tavolo, il CdA ha confermato che in atto non c’è in programma nessuna forma di privatizzazione dell’ATM e/o esternalizzazione dei servizi interni ma ha chiesto la collaborazione delle parti sociali per la razionalizzazione dei costi e la rimodulazione dell’esercizio ove è compreso un periodo di “sacrifici” per i lavoratori e l’utenza che, secondo il quadro economico descritto, poteva permettersi l’utilitaria ma si è scelto di farla viaggiare con la Ferrari. Se il quadro economico rappresentato dai vertici aziendali dovesse trovare conferma negli atti ufficiali, è giunto il momento il mettere da parte la propaganda fine a se stessa, le scaramucce intersindacali e nel rispetto dei ruoli e delle autonomie remare tutti verso la salvezza del servizio e dei preziosi posti di lavoro. Nell’incontro odierno UGL, FAISA e ORSA hanno fatto un primo passo verso le richieste aziendali, nel verbale d’incontro è stata inserita la disponibilità alla transazione dei 220 contenziosi legali in atto che i lavoratori, attraverso il sindacato, hanno attivato per il riconoscimento di diritti negati in tema di scatti di anzianità, massa vestiaria e differenze retributive. UGL, FAISA e ORSA hanno voluto chiarire che le azioni legali si sono rese necessarie per l’indisponibilità alla discussione della direzione aziendale uscente che manteneva le relazioni sindacali solo con alcune sigle, vista la rinnovata disponibilità al confronto si apre uno scenario che potrebbe approdare al superamento delle cause legali con un risparmio per le casse aziendali e un rapido riconoscimento dei diritti dei lavoratori”.

“Fra primi interventi per contenere le spese ed evitare gli sprechi il CdA ha posto l’attivazione del piano di esercizio estivo, come in uso in tutte le città, per evitare le corse superflue e improduttive e concentrare il servizio ove necessita in periodo di ferie. In seguito si procederà con una razionalizzazione delle corse entro i chilometri sovvenzionati dalla Regione, è inoltre prevista una migliore utilizzazione del personale attraverso un interpello per la riqualificazione nelle mansioni ove si registra carenza. Per quanto riguarda la querelle dei lavoratori interinali, Campagna ha precisato che prima di procedere a nuove assunzioni l’azienda ha intenzione di recuperare tutte le risorse interne idonee alla guida che al momento svolgono altre mansioni, stabilito il fabbisogno reale di autisti si darà seguito all’appalto per il lavoro somministrato; a tal proposito UGL, FAISA e ORSA hanno ribadito la necessità di azzerare il lavoro interinale attraverso concorso ad evidenza pubblica per assunzioni definitive secondo il fabbisogno organico. UGL, FAISA e ORSA hanno dichiarato al tavolo che la salvezza dell’ATM nella forma di azienda pubblica è obiettivo prioritario, le sigle si rendono disponibili alla collaborazione se le operazioni di risanamento non sfoceranno nella compressione dei livelli occupazionali e dei diritti dei lavoratori. Bisogna ottimizzare il servizio azzerando gli sprechi ma senza perdere di vista il diritto dei cittadini a un servizio di trasporto pubblico decente e funzionale”, concludono i tre sindacati.

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