PALERMO. Ci sono altri due arresti per l’assalto alla sede della Cgil a Roma, avvenuto lo scorso 9 ottobre. Sono il leader palermitano di Forza Nuova, Massimiliano Ursino e un altro esponente di estrema destra, di Arezzo, Lorenzo Franceschi.

Sono accusati di resistenza pluriaggravata e devastazione aggravata. I due sarebbero stati immortalati dalle telecamere mentre facevano irruzione nella sede storica del sindacato di Corso Italia. Massimo Ursino è difeso dall’avvocato Enrico Sanseverino.

Ursino si era fatto anche un selfie davanti alla sede della Cgil, prima del raid, e aveva pubblicato la foto sui social: in primo piano c’è Giuliano Castellino, il leader romano del movimento di estrema destra arrestato dopo gli scontri. Sotto il selfie, un post che inneggiava all’azione. “A chi ha cercato la maniera e non l’ha trovata mai. Alla faccia che ho stasera, dedicato a chi non ha paura. E a chi sta nei guai, dedicato ai cattivi, che poi così cattivi non sono mai”. (ANSA).

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