MESSINA. E’ durato meno di un mese la nuova segreteria della federazione dei Giovani Democratici (GD) della provincia di Messina, giovanile del Partito democratico. Infatti, a distanza di un giorno dallo stesso congresso che ha visto l’elezione di Gabriele Freni come segretario, tre iscritti della giovanile, Salvatore Rifici, Simone Coletta e Manfredi Centorrino, hanno presentato un ricorso alla commissione regionale di garanzia dei GD.

I tre, «in rappresentanza dei loro rispettivi gruppi attivi da anni sul territorio – come dichiarano in un comunicato – i quali lamentavano numerose e ripetute violazioni del “codice etico del Partito Democratico”, delle norme statutarie e del “Regolamento III Congresso dei Giovani Democratici Siciliani”, chiedendo alla commissione regionale di garanzia dei GD Sicilia in primis l’annullamento di tutti gli atti del Congresso della Federazione di Messina di giorno 6 febbraio 2022 e, contestualmente, di voler indicare un soggetto che potesse svolgere funzioni di garanzia per un nuovo e definito iter congressuale al fine di celebrare un nuovo e legittimo Congresso della Federazione GD di Messina.»

«Il ricorso – continua la nota – è stato accolto dalla Commissione Regionale di Garanzia dei GD Sicilia, riunitasi telematicamente il 17 marzo 2022, la quale ha emesso il seguente dispositivo La Commissione DISPONE A MAGGIORANZA, in accoglimento del ricorso presentato in data 7 febbraio 2022, l’annullamento del congresso di Messina svoltosi il 6 febbraio 2022. La Commissione, inoltre, delega il Commissario Regionale alla creazione di un organo collegiale composto da tutte le realtà della federazione di Messina che condurrà alla celebrazione di un nuovo congresso provinciale.»

Rifici, Coletta e Centorrino dichiarano insieme: «La commissione ha accolto il nostro ricorso dimostrando l’effettiva illegittimità del congresso celebrato. Avremmo voluto che l’esito del congresso fosse stabilito da un ampio momento di confronto e progettualità che purtroppo c’è stato totalmente negato. Nutriamo la speranza che si possa tornare il prima possibile a dotare la giovanile di una governance trasparente, partecipata ed inclusiva che si discosti dai modelli di gestione che hanno caratterizzato il suo recente passato. Bisogna essere in grado di superare rapidamente e nel miglior modo possibile questa fase di stallo che presto deve trasformarsi in una ripartenza dei Giovani Democratici in provincia di Messina. Basta con inutili personalismi, è tempo di fare politica. Questo lo dobbiamo ai noi stessi, alle generazioni che ci proponiamo di rappresentare, al nostro territorio ed al nostro partito. È arrivato il momento, quindi, di discostarsi dalle logiche e dai metodi utilizzati fino ad oggi ed iniziare ad essere decisivi, coinvolgendo tutti coloro i quali fanno parte dei Giovani Democratici di Messina che abbiano veramente a cuore la costruzione di un serio soggetto politico e non sterili e controproducenti protagonismi.»

Il segretario Gabriele Freni commenta la decisione della commissione regionale: «Considerando che in questa fase, alla vigilia di elezioni amministrative e regionali, sarebbe opportuno evitare contrapposizioni e divisioni interne, mi preme sottolineare come quello di Messina sia stato il congresso di gran lunga più partecipato tra quelli svolti a livello regionale. Se fossero confermate le indiscrezioni, considererei la decisione della commissione illegittima ed incomprensibile. Tuttavia in questi giorni siamo impegnati nella raccolta dei generi di prima necessità per la popolazione Ucraina, e non ci faremo distrarre da veleni e colpi bassi che rappresentano il peggio della politica. Purtroppo.»

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