MESSINA. Soltanto a tarda sera arriva la conferma del nome di Antonio Saitta, sul quale però resta indecisa la posizione di Leu, che si prende ancora un giorno prima di decidere.

Il candidato di parte del Partito democratico, di Beppe Picciolo e Gianpiero D’Alia, sarà Antonio Saitta, nonostante l’ex vicesindaco di Francantonio Genovese avesse dato la sua disponibilità soltanto nel caso di una candidatura “unitaria”.

Dopo la spaccatura del gruppo dei quarantenni e i tentennamenti di Leu, che non deciderà prima di domani, appare perlomeno evidente che l’unità auspicata da Saitta è assente.

Il centrosinistra  – ma la sinistra ancora non c’è – è arrivato in estremo ritardo ad indicare un nome, l’ultimo, quando tutti gli altri hanno già iniziato la campagna elettorale.

In ritardo e diviso: appaiono ancora imprevedibili le conseguenze della scelta di Saitta. Nome già speso in una campagna elettorale risultata perdente per il centrosinistra e che per questo è ritenuta da più parti come candidatura debole.

Dal tavolo di questi due giorni esce dunque, come era ampiamente prevedibile, il nome del candidato caro a Pietro Navarra.

Ma non senza conseguenze politiche.

 

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