MESSINA. Niente rubinetti a secco o razionamento idrico per tutto il 2022: l’impressionante piovosità dei mesi autunnali ha riempito fino all’orlo invasi, pozzi e sorgenti, assicurando all’isola la certezza di approvvigionamento idrico più che abbondante per tutto l’anno. Lo spiega Siciliacque, società partecipata (al 25% della Regione Siciliana e al 75% dal privato Idrosicilia S.p.A) che nell’Isola si occupa del servizio di sovrambito, basandosi sui dati raccolti negli impianti dislocati sul territorio regionale.

Siciliacque gestisce l’acquedotto dell’Alcantara, dal quale Messina non si serve, ma la sorgente alle pendici dell’Etna sulla quale la partecipata ha raccolto i dati è la stessa da cui nasce il Fiumedreddo, l’acquedotto che insieme a quello della Santissima (a Fiumedinisi) rifornisce la città di acqua. Anche per Messina, quindi, grazie a piogge di intensità e durata eccezionale, non ci saranno problemi di razionamento idrico durante i mesi più caldi.

“Si tratta di livelli che solitamente si hanno dopo un’intera stagione invernale“, spiega Massimo Burruano, direttore operativo di Siciliacque. Di che portata si parla? Nella diga Garcia ad esempio ci sono oggi 57,3 milioni di metri cubi d’acqua (erano 31,4 milioni nello stesso periodo di dicembre 2020); nel lago Ancipa (sui Nebrodi) 21,6 milioni di metri cubi (5 milioni nel 2020); nel Fanaco oltre 17 milioni di metri cubi (6,8 milioni nel 2020); negli invasi Piano del Leone e Regoleto, rispettivamente 3,8 e 11 milioni di metri cubi (2,4 milioni e 12,1 milioni nel 2020).

Oltre che abbondanza d’acqua, però, la pioggia ha portato anche un po’ di problemi, come un aumento della torbidità dell’acqua di laghi e bacini artificiali dovuta alle ondate di piena dei fiumi. Motivo per cui è stato necessario spegnere i potabilizzatori e interrompere le forniture d’acqua in diversi comuni. Nelle ore successive alle grandi piogge, sia per l’ingente quantitativo di materiale trasportato dai fiumi negli invasi sia a causa del sollevamento delle sostanze di fondo dei bacini, in alcuni casi l’acqua ha raggiunto valori di torbidità eccezionali.

 

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