MESSINA. “Un nuovo passo per l’arte contemporanea nel territorio messinese”. È stata presentata sabato mattina, nella sala conferenze della GAMeC “Lucio Barbera” della Provincia, ORMA – Officine per la Ricerca, la Mediazione e l’Arte, una nuova rete nata dalla collaborazione tra quattro realtà già impegnate nella ricerca e nella produzione culturale contemporanea: il Collettivo Flock di Barcellona Pozzo di Gotto, il MuRC – Museo Rasocolmo Contemporaneo di Piano Torre, FORO G Gallery di Ganzirri e SMart APS di Pagliara.
“Una collaborazione – spiega una nota – che nasce dalla volontà di mettere in comune esperienze, competenze e progettualità, senza cancellare le specificità dei singoli soggetti. L’idea è quella di trasformare percorsi che per anni si sono sviluppati spesso in maniera parallela in una possibilità concreta di confronto e collaborazione”.
A introdurre l’incontro sono stati i saluti della Città Metropolitana, portati da Daniela Cucè Cafeo, responsabile dell’ufficio “Gestione GAMeC e altre Strutture” e dell’assessore alla cultura e al turismo del Comune di Messina Enzo Caruso. Sono quindi intervenuti David Duccio Savoca Macrì per SMart, Francesco Reitano per il MuRC, Roberta Guarnera per FORO G Gallery e Alessio Barchitta per il Collettivo Flock. Hanno partecipato inoltre il critico e direttore artistico di SMart Matteo Galbiati, da remoto, e la critica e curatrice del MuRC Mariateresa Zagone.
«ORMA nasce da una constatazione semplice e cioè che nel territorio messinese esistano già artisti, spazi, professionalità ed esperienze significative legate all’arte contemporanea, ma che manchi spesso una rete capace di metterle in relazione con continuità. Da qui la scelta di lavorare insieme e provare a costruire un sistema culturale più connesso. Non vogliamo costruire un contenitore indistinto né una sovrastruttura – spiegano gli organizzatori – ma mettere in comune competenze, esperienze e progettualità mantenendo l’identità e l’autonomia di ciascuno». La rete punta a favorire il dialogo tra artisti, curatori, critici, studiosi, istituzioni e comunità, ma anche a creare nuove opportunità per le giovani generazioni di artisti, critici, curatori e galleristi.





