MESSINA. Continua a crescere l’indice dei prezzi al consumo: +7,9% rispetto l’anno precedente e +0,9% rispetto il mese precedente. A rilevarlo è l’ufficio statistica del comune di Messina.

I settori a registrare il maggiore aumento dei prezzi sono quello energetico (+74% rispetto l’anno precedente), quello legato ai combustibili, all’acqua e ai costi di mantenimento delle abitazioni (+28,2%), prezzi del trasporto marittimo (+22,7%). Crescono anche i prezzi del cibo e delle bevande analcoliche (+9,2%), bevande analcoliche (1,2%), mobili e articoli della casa (+2,5%), servizi sanitari (+0,8%) e il gas di città e naturale (+4,6%).

Nel settore dei viaggi, l’aumento dell’offerta a ridosso dell’inizio della stagione estiva fa decrescere i prezzi rispetto al mese precedente ma non rispetto all’anno precedente: i biglietti dei voli europei spiccano il volo del +127,6%, mentre quelli intercontinentali del +45.9%. I voli nazionali, invece, solo del 21.4%. Il trasporto ferroviario è uno dei pochi settori che vede una decrescita dei prezzi a livello annuale, -13,9%, ma una crescita mensile del +0,5%: secondo l’ufficio ciò sarebbe dovuto «a causa di una minore disponibilità di offerte per l’intercity e l’intercity notte». Andare in spiaggia, invece, costa meno rispetto al 2021 ( -1,3%) come anche prenotare un pacchetto vacanze in Italia (-4,6%).

Nel settore culturale, invece, l’aumento del prezzo della carta coincide con quello dei giornali stampati (+3,4% per quelli nazionali; +2,7% per quelli locali). E-book e libri di narrativa risentono di una diminuzione dei costi: rispettivamente -8% e -1,3%.

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