MESSINA. È scattato ieri il rincaro del 20% delle tariffe per i trasporti da e per le isole minori siciliane. L’aumento del costo dei biglietti dei mezzi a finanziamento statale è stato giustificato come “parziale recupero dell’aumento dei costi del carburante” ma l’inevitabile malcontento è palese, soprattutto  da parte degli abitanti delle isole. A lamentare la situazione infatti sono stati proprio Francesco Forgione, sindaco di Favignana e delle Egadi; Filippo Mannino di Lampedusa e Linosa; Giacomo Montecristo, di Leni; Riccardo Gullo neo primo cittadino di Lipari; Clara Rametta, di Malfa; Vincenzo Campo di Pantelleria; Domenico Arabia sindaco di Santa Marina Salina e Salvatore Militello, di Ustica, che hanno scritto una lettera al ministro delle infrastrutture e dei trasporti Enrico Giovannini e all’assessore regionale alla mobilità Marco Falcone.

La richiesta è di ripristinare le condizioni della convenzione che regola i collegamenti marittimi d’interesse statale dell’aprile 2016 in modo da non consentire aumenti alle tariffe.

«Purtroppo assistiamo a proposte effettuate dai vettori con cui immaginano di recuperare i maggiori costi sostenuti mediante un aumento tariffario e attraverso rimodulazione al ribasso degli assetti previsti dalla convenzione -scrivono i sindaci- L’impianto dei collegamenti marittimi di interesse statale dovrebbe essere quello fondamentale, atto a garantire prioritariamente la continuità territoriale con i territori delle Isole e permettere quindi un corretto sviluppo sociale ed economico da oggi invece, tale impianto di itinerari e orari, difeso negli anni dai territori proprio perché garanzia diventerà quello che arrecherà maggiori danni e ingiustizie alle Comunità delle nostre Isole, caratterizzato da costi maggiori per tratte e itinerari identici rispetto ai collegamenti di interesse regionale. Ancora una volta le Comunità isolane dovranno pagare un alto costo per decisioni e conseguenze di cui non hanno colpe, nonostante il Parlamento Italiano abbia deciso di riconoscere di recente la peculiarità e specificità dei nostri territori»

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