MESSINA. Si terrà nel pomeriggio di oggi, venerdì 30 ottobre, dalle 16.30 alle 20.30, alla Camera di Commercio di Messina, il quinto appuntamento di “Conversazioni Territoriali”, il ciclo di incontri promosso dall’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Messina e dalla Fondazione Architetti nel Mediterraneo di Messina. Al centro dell’incontro, dal titolo “La città del futuro tra innovazione e tradizione”, le trasformazioni urbane e le nuove sfide dell’architettura contemporanea, tra sostenibilità, innovazione tecnologica, qualità dello spazio pubblico e valorizzazione delle identità territoriali.
Protagonisti dell’iniziativa saranno gli studi Cottone+Indelicato e Settanta7, due realtà professionali che, attraverso percorsi e approcci differenti, affrontano il tema del progetto architettonico mettendo in relazione ricerca, contesto e innovazione.

Fondato a Sciacca da Mario Cottone e Gregorio Indelicato, lo studio Cottone+Indelicato porterà a Messina una ricerca progettuale radicata nella cultura mediterranea e attenta al rapporto tra architettura, paesaggio e materia. Il lavoro dello studio si distingue per la capacità di reinterpretare in chiave contemporanea i valori della tradizione, coniugando ricerca formale, rigore costruttivo e sensibilità verso il contesto. Un percorso che negli anni ha ottenuto riconoscimenti nazionali e internazionali e che pone al centro anche la dimensione sociale dell’architettura.

Accanto allo studio siciliano interverrà Settanta7, realtà internazionale fondata da Daniele Rangone ed Elena Rionda, oggi attiva in Italia e all’estero con oltre cento professionisti coinvolti nelle attività di progettazione. Lo studio si è affermato soprattutto nei settori dell’edilizia pubblica, della rigenerazione urbana, dell’housing sociale e delle costruzioni sostenibili in legno.

Tra i temi che caratterizzano la ricerca di Settanta7 figura l’impiego della tecnologia XLAM, sistema costruttivo in legno utilizzato per realizzare edifici sostenibili e ad alte prestazioni. Un approccio che integra innovazione tecnica, qualità degli spazi, luce naturale e attenzione al benessere ambientale. Tra gli interventi più significativi figurano il programma di rigenerazione urbana ReStart Scampia, a Napoli, il Bosco della Musica di Milano, il nuovo Hub dell’Università di Padova e i progetti di edilizia sociale realizzati a Messina.

Il confronto tra le due realtà professionali offrirà l’occasione per approfondire come l’architettura possa contribuire a rispondere alle trasformazioni delle città, conciliando le esigenze della contemporaneità con la memoria dei luoghi e le risorse dei territori. Un tema particolarmente attuale in una fase segnata da cambiamenti ambientali, economici e demografici, nella quale la qualità del progetto assume un ruolo centrale nella definizione degli spazi urbani e della vita collettiva.

Il ciclo “Conversazioni Territoriali”, coordinato scientificamente dall’architetto Fabrizio Ciappina, nasce proprio con l’obiettivo di promuovere un confronto continuativo sulla qualità dell’architettura, del paesaggio e delle trasformazioni urbane, coinvolgendo professionisti, istituzioni, università e cittadini. L’iniziativa punta a restituire centralità al progetto come strumento culturale, sociale e civile, favorendo la condivisione di esperienze e nuove visioni per il futuro delle città.

Le introduzioni saranno affidate agli architetti Bruno Barlassina e Fabrizio Ciappina. Le conclusioni saranno curate dall’architetto Gaetano Scarcella, che traccerà una sintesi critica dei temi emersi durante il confronto. L’ingresso all’incontro è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

guest

0 Commenti
meno recente
più recente più votato