MESSINA. “Scadenze superate e impegni disattesi. La città ha diritto di conoscere le ragioni del ritardo e le eventuali responsabilità”. Il gruppo consiliare Scurria sindaco vuole vederci chiaro sulla mancata approvazione del bilancio consuntivo del 2025, circostanza per la quale la Regione Siciliana ha nominato un commissario ad acta, “dopo mesi di ritardi, richiami e impegni rimasti disattesi”. Il commissario è Angelo Sajeva, vecchia conoscenza del comune di Messina, avendo ricoperto il ruolo di commissario ad acta già diverse volte

Il gruppo consiliare “Scurria Sindaco” aveva chiesto formalmente l’attivazione dei poteri sostitutivi della Regione. “Ora è necessario chiarire perché non si sia arrivati all’approvazione nei termini previsti e quali ostacoli abbiano impedito di completare l’iter amministrativo”, si legge in una nota.

“Il rendiconto è un documento fondamentale per la trasparenza dei conti pubblici e il controllo sulla gestione finanziaria dell’Ente. Per questo chiediamo di ricostruire i passaggi che hanno portato al commissariamento e di accertare eventuali responsabilità. C’è inoltre la questione dei costi: occorre chiarire gli eventuali oneri a carico del Comune e valutare, ove ne ricorrano i presupposti di legge, la possibilità di rivalsa nei confronti dei soggetti responsabili, affinché non siano i cittadini a sostenere costi evitabili. A Messina, per arrivare all’approvazione del rendiconto, è stato necessario l’intervento di un commissario. Un fatto che richiede risposte concrete. Amministrare significa rispettare le scadenze, garantire trasparenza e assumersi le proprie responsabilità. La città merita chiarezza, non rassicurazioni generiche”.

“Abbiamo chiesto, abbiamo sollecitato, abbiamo ottenuto un intervento che ristabilisce un principio semplice: le regole si rispettano e i conti si approvano nei tempi previsti dalla legge -dichiara Marcello Scurria – Questo è il senso della nostra opposizione: responsabile, vigile, determinata. Non arretriamo di un passo quando si tratta di difendere la legalità e gli interessi di Messina. La legalità non è negoziabile. Chi amministra una città deve rispettare le scadenze: non è un optional, è un dovere. Messina merita un’amministrazione che onori gli impegni presi con i cittadini, che non costringa la Regione a intervenire in via sostitutiva e che non scarichi sui messinesi il costo delle proprie inadempienze. Continueremo a vigilare, a denunciare e a intervenire ogni volta che sarà necessario, perché il nostro mandato è chiaro: mettere al centro la città, i suoi conti, la sua credibilità istituzionale”.

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