Le riforestatrici
Autrice: Gabrielle Filteau-Chiba
Pubblicazione: 2026
Casa editrice: Iperborea
Un mondo in cui l’apocalisse climatica è già avvenuta, una dittatura che controlla le nascite, un microchip sottopelle a ogni cittadino: questa è l’unica realtà che la quindicenne Thalie conosce, la vita di città che condivide con il padre. La madre, Sandrine, è tanto misteriosa quanto affascinante: quasi sempre assente, è una riforestatrice e tutti gli anni parte per il Nord per ripiantare alberi nei terreni desertificati dagli incendi. Finché un’estate Thalie ha l’occasione di seguirla, scoprendo una comunità di donne segnate da un passato doloroso, ma unite da una sorellanza incrollabile: Fäy, Miranda, Samaya, Raquel, Sandrine stessa, che insieme hanno scelto di servire la natura, in aperta ribellione contro uno stato opprimente, ognuna reinventandosi dopo il crollo del mondo di prima. In una quotidianità scandita da riti arcaici e cicli lunari, dove c’è chi custodisce una biblioteca di libri proibiti, chi cura i frutteti, chi raccoglie erbe medicinali, Thalie scopre una vita più libera, l’amore, il richiamo della natura. E spera di non dover più tornare in città. Ma come si trasforma una ribellione in rivoluzione? È la domanda che da vent’anni si pongono Sandrine e le altre. Come radici, le vicende dei personaggi di questa storia si intrecciano nei decenni portando alla luce una rete di traumi sepolti, genealogie nascoste, sacrifici e scelte coraggiose. Gabrielle Filteau-Chiba costruisce un romanzo corale ecofemminista che in un crescendo di tensione abbraccia tre generazioni di donne impegnate in un’unica battaglia: per difendere l’ambiente e rivendicare la loro libertà, nel corpo e nel pensiero.
Da leggere perché utilizza la distopia per parlare di questioni molto vicine al nostro presente: crisi ambientale, controllo dei corpi, libertà e resistenza. Al centro c’è una comunità di donne che, attraverso la cura della natura e la solidarietà reciproca, prova a costruire un’alternativa a un mondo oppressivo. Un romanzo corale che intreccia ecologia, sorellanza e ribellione, mostrando come prendersi cura della terra possa diventare anche un gesto politico.
Storie spaziali per maschi del futuro
Autrice: Francesca Cavallo
Pubblicazione: 2026
Casa editrice: Undercats
Da Francesca Cavallo, autrice bestseller del New York Times di Storie della buonanotte per bambine ribelli, arriva la prima raccolta di fiabe originali che ridefiniscono i confini dell’infanzia maschile come uno spazio pieno di avventura, divertimento, compassione, onore e amore. Queste storie porteranno i bambini in un viaggio immaginario nello spazio, su pianeti dove possono essere coraggiosi, gentili, creativi e curiosi, senza bisogno di essere eroi per sentirsi amati. Viaggia attraverso galassie lontane e scopri pianeti abitati da pirati, squali, fantasmi, orchi… Con una combinazione di azione, meraviglia e avventura, i bambini incontreranno personaggi che sono orgogliosi del loro coraggio emotivo, capaci di affrontare il rifiuto e abbastanza audaci da esplorare la loro piena identità senza vergogna. Perfetto per la buonanotte, per il momento delle storie, o per ogni volta in cui sia necessaria un po’ di ispirazione! Con Storie spaziali per maschi del futuro, i giovani lettori sogneranno in grande, penseranno in modo diverso e immagineranno un universo in cui ogni bambino è libero di essere se stesso.
Da leggere perché prova a liberare l’infanzia maschile da modelli troppo stretti. Attraverso avventure ambientate nello spazio, propone protagonisti che possono essere coraggiosi ma anche gentili, vulnerabili, creativi e capaci di esprimere le proprie emozioni. Fiabe che parlano ai bambini, ma invitano anche gli adulti a immaginare un’idea di mascolinità più libera, aperta e plurale.
Queer Poems
Autrice: Celeste Miraka
Pubblicazione: 2025
Casa editrice: Articoli Liberi
Eppure forse ti ho amata, di un amore nucleare, quelli che non puoi amare, che distruggono tutto ciò che è intorno, che travolgono, che soffiano passione, che soffiano delusione, che sono tempesta. Una raccolta di poesie che celebra l’amore per le donne e delle donne, nella forma più spontanea, più sfacciata, più poetica che possiate immaginare. L’autrice dedica ogni singola parola a coloro che ha amato e al loro corpo, un corpo che diventa simbolo, scrigno accessibile a poche, e infine corpo politico.
Da leggere perché racconta l’amore tra donne senza addomesticarne l’intensità. Desiderio, passione, delusione e corpo attraversano versi nei quali la dimensione più intima finisce per diventare anche politica. Una raccolta che rivendica la possibilità di raccontare liberamente i propri affetti e di trasformare il corpo da semplice oggetto dello sguardo in luogo di identità, desiderio e autodeterminazione.
Non diciamo no da sole. Arte e attivismo di denuncia
Autrice: Sara Ahmed
Pubblicazione: 2026
Casa editrice: Fandango Libri
Denunciare è un atto intimo e pericoloso. Che si tratti di segnalare il razzismo sul lavoro o le molestie sessuali all’università, presentare una denuncia a un’istituzione può significare esporsi, essere isolate, trasformarsi in un problema, mentre l’ingiustizia originaria resta. Cosa succede quando una persona dice NO, segnala un abuso, rifiuta di stare zitta? In questo saggio, che è insieme analisi politica e chiamata all’azione, Sara Ahmed esamina con precisione feroce l’anatomia di una denuncia (le istituzioni creano ambienti ostili, stigmatizzano chi parla) e traccia un percorso per imparare ad ascoltare le lamentele con “orecchie femministe”, cercando di affrontare le radici profonde della disuguaglianza. Attraverso testimonianze ed esperienze diverse, Ahmed ci mostra con lucidità e forza i modi in cui le istituzioni esercitano il loro potere, ma soprattutto che denunciare non è un atto individuale: è una maniera per costruire solidarietà, creare legami e immaginare ambienti migliori, insieme.
Da leggere perché mostra che dire “no” e denunciare un’ingiustizia non sono mai gesti semplici né esclusivamente individuali. Ahmed indaga ciò che accade quando chi segnala un abuso diventa, agli occhi dell’istituzione, il problema da rimuovere. Ma soprattutto mostra come la denuncia possa generare ascolto, solidarietà e alleanze. Un libro per comprendere i meccanismi del potere e il valore profondamente collettivo del prendere parola.
Acqua sporca
Autrice: Nadeesha Uyangoda
Pubblicazione: 2026
Casa editrice: Einaudi
Intrecciando la storia tumultuosa dello Sri Lanka e lo sfondo della provincia italiana, le vite di quattro donne si inerpicano lungo sentieri lastricati di rancore, rabbia e amarezza, mentre tentano di andare avanti ritornando indietro, a casa.
Da leggere perché mette in relazione storie personali e Storia, intrecciando lo Sri Lanka e la provincia italiana attraverso le vicende di quattro donne. Rabbia, rancore, memoria e desiderio di tornare a casa accompagnano personaggi che cercano di andare avanti facendo inevitabilmente i conti con ciò che hanno lasciato alle spalle. Una lettura sul significato delle radici, sull’appartenenza e su quanto il passato continui ad abitare il presente.





