MESSINA. «Chi percorre ogni giorno la Messina-Catania e la Messina-Palermo affronta un’odissea quotidiana tra cantieri infiniti e degrado. A certificarlo sono i dati ufficiali del MIT e la dura relazione dell’ingegnere Placido Migliorino: per mettere in sicurezza l’intera rete del CAS servono ben 5,5 miliardi di euro nei prossimi dieci anni». Così, in una nota, Sinistra Italiana AVS Messina, denunciando l’irresponsabilità politica in corso e chiedendo lo stanziamento di risorse immediate.
«La situazione è al punto di non ritorno. Tra criticità strutturali su viadotti e gallerie e ritardi cronici nei lavori, senza interventi urgenti si rischia lo stop totale al traffico e la revoca della concessione. Per evitare la chiusura immediata sono state prescritte misure d’emergenza come il distanziamento obbligatorio tra i mezzi e limiti fino a 60 km/h, oltre alla richiesta di rafforzare la struttura amministrativa del CAS», prosegue il comunicato.
«In una nota congiunta, il segretario regionale di Sinistra Italiana – AVS Pierpaolo Montalto, insieme ai segretari provinciali Ivan Tornesi (Messina), Giolì Vindigni (Catania) e Federico Guzzo (Palermo), chiamano in causa il governo regionale e denunciano l’irresponsabilità politica in corso – chiosano i responsabili del partito – Mentre si continua a fare propaganda sul Ponte sullo Stretto, le arterie vitali dell’isola crollano, ignorando dunque l’emergenza reale».
«Servono risorse immediate per scongiurare il blocco delle autostrade, un piano finanziario serio per il prossimo decennio e la riforma radicale del CAS. Chi viaggia e paga pedaggi salati ha il diritto di pretendere strade sicure, dignità e risposte concrete», conclude il movimento.





