MESSINA. Il comune di Messina parteciperà all’“Access City Award”, premio rivolto alle città europee che abbiano realizzato o programmato interventi significativi per migliorare l’accessibilità delle persone con disabilità e delle persone con mobilità ridotta, promosso dalla COmmissione europea e che prevede l’assegnazione di un riconoscimento in denaro alle prime tre città classificate, (150mila, 120mila e 80mila, a scalare).
Palazzo Zanca lo ha fatto proponendo, in un documento in powerpoint di nove pagine in inglese, copertina iniziale e finale (con immagine generata dall’intelligenza artificiale che non ha alcun riferimento con Messina) inclusa, dal frontespizio piuttosto ambizioso: “Messina mira a diventare un hub strategico per l’accessibilità nel Mediterraneo”. Cosa c’è dentro il documento presentato per ambire ai premi qual è la strategia, e perchè Palazzo Zanca ritiene di poter competere?
Il documento indica 4 aree di “accessibilità”: infrastrutture accessibili, mobilità sostenibile, informazione e comunicazione, strutture e servizi pubblici. Tra le infrastrutture, si citano i cento accessi alla spiaggia con passerelle, docce e aiuti per la mobilità del progetto Bandiera blu, così come il programma “Messina città accessibile e inclusiva”, che ha l’obiettivo di
riqualificare piazze e spazi di quartiere attraverso la rimozione delle barriere architettoniche e la creazione di percorsi pedonali accessibili, aree verdi e nuovi spazi di aggregazione progettati per un utilizzo universale”. Per quanto riguarda la mobilità sostenibile, il documento parla di “dieci autobus elettrici compatti dotati di pianale ribassato, rampe di accesso, spazi riservati alle sedie a rotelle e sistemi di accostamento, scuolabus dedicato al trasporto di studenti con disabilità, nuovo percorso tattile per non vedenti”.
Poi c’è la parte dedicata a informazione e comunicazione, con lo Sportello dell’inclusione del 2026, definito “Sportello per l’inclusione (istituito nel 2026): un punto di riferimento centrale presso il Municipio dedicato alle pari opportunità, alla lotta alla discriminazione e all’accesso universale ai servizi comunali”. Infine, per quanto riguarda strutture e servizi, si parla sia del Progetto WAY – Welfare Activity for Young (“untato sullo sport per promuovere sani valori educativi, inclusione sociale e coesione territoriale, attraverso la valorizzazione delle discipline sportive olimpiche e paralimpiche. L’iniziativa WAY è rivolta a giovani di età inferiore ai 29 anni – con o senza disabilità – che vivono in condizioni di disagio e/o a rischio di esclusione sociale”, spiega la relazione), e su “Serendipity”, “la prima imbarcazione progettata per essere inclusiva e accessibile alle persone con disabilità”, varata a luglio 2024.
Una menzione speciale, il comune di Messina la riserva al programma “Casavvera”, diviso in tre segmenti: Vita autonoma e tecnologie Smart Home, cioè “un appartamento intelligente e accessibile, dotato di sistemi avanzati di domotica per massimizzare l’autonomia di persone con disabilità o mobilità ridotta”, inclusione sociale e vita autonoma, ovvero “un percorso di transizione che favorisce l’autonomia dei residenti, eliminando le barriere sia fisiche che sociali”, e modello di assistenza integrata, “una combinazione sinergica di tecnologie assistive e supporto socio-sanitario personalizzato, per garantire un’assistenza continua ma non invasiva”.




