MESSINA. Il G.I.P. del Tribunale di Messina, su richiesta della Procura Distrettuale della
Repubblica di Messina, ha convalidato il sequestro preventivo d’urgenza di una
comunità alloggio per disabili psichici operato dai militari del N.A.S. di Catania e del
N.I.L. di Messina, iscrivendo nel registro degli indagati il legale rappresentante della
struttura.
I Militari, con l’ausilio del personale dell’A.S.P. di Messina, nell’ambito dei controlli
finalizzati alle verifiche sulle strutture socio assistenziali, hanno eseguito un’ispezione igienico sanitaria presso una comunità alloggio per disabili psichici nella zona nord nella città metropolitana di Messina (non viene riportato il nome della struttura, ndr).
Nel corso dell’ispezione sono state riscontrate gravi carenze igienico sanitarie, la
presenza di operatori ausiliari senza qualifica sanitaria, il numero degli ospiti
superiore a quelli autorizzati e la presenza di un lavoratore in nero. Contestualmente
sono state trovate numerose confezioni di farmaci scaduti di validità. Tali circostanze sono risultate inidonee a garantire le condizioni minime di vivibilità mettendo in pericolo la salute degli ospiti disabili.
I militari hanno sequestrato preventivamente l’intera struttura assistenziale, del valore di circa 3 milioni di euro, oltre 230 confezioni di specialità medicinali scadute di validità, nonché ricollocato, con l’ausilio degli assistenti sociali del Comune di Messina e del D.S.M. di Messina nord, i 37 ospiti in strutture idonee, contestando, nella circostanza, a carico del legale rappresentante dell’associazione
che gestisce la struttura, i reati di maltrattamenti, abbandono di minore o incapace, somministrazione di farmaci guasti e il mancato rispetto dei requisiti sulla sicurezza dei luoghi di lavoro.





