MESSINA. La Tari aumenterà, e per le utenze domestiche lo farà, in media, di circa il 9% per le famiglie, e che arriva al 45% per i bar. Il Consiglio Comunale di Messina ha approvato il piano economico e il tariffario del tributo, influenzato dal costo della raccolta (con i nuovi contratti del personale) e dello smaltimento dei rifiuti, cresciuto più o meno del 10% (dai 63 milioni dell’anno scorso ai 69 di quest’anno). Il motivo? l’aumento dei costi per il personale e il mancato rinnovo del sostegno economico della Regione per gli extracosti di trasferimento dei rifiuti fuori regione. Il Comune, però, ha anche messo in campo un bonus per le attività commerciali.

Ma quello del 9% non è un incremento orizzontale, perché l’aumento del costo della Tari varia a seconda del nucleo familiare e dell’utenza. In pratica, una famiglia di quattro persone pagherà fino al 17% in più, una di cinque persone il 29% in più e una di sei persone oltre il 35% in più, a differenza di single e nuclei familiari da 2 a 3 persone che subiranno un aumento di circa il 10%. In cifre, una casa di 90 metri quadri, una famiglia di sei persone pagherà oltre 120 euro in più. Le utenze familiari in difficoltà, però, potranno approfittare del bonus del 25% del Governo e delle esenzioni e riduzioni del Comune.
Bar, caffè e pasticcerie, invece, avranno un aumento del 45%, così come ristoranti, trattorie, pizzerie del 37%. Le autorimesse soffriranno un 25% di aumento. E considerando che gli acconti sono calcolati sulla rata dell’anno scorso, a dicembre ci sarà un bel rincaro. Se da un lato la scelta di aggravare la Tari a bar e ristoranti è stata presa in quanto faccia la differenza per coprire l’aumento dei costi, il Comune ha anche applicato un bonus del 15% per buona parte delle utenze commerciali.



