MESSINA. Nella serata di ieri, intorno alle ore 21:00, i Carabinieri della Stazione di Messina-Gazzi e del Nucleo Radiomobile, in stretta collaborazione con personale della Polizia di Stato, hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto due soggetti messinesi, un ventenne e un quarantottenne – entrambi già noti alle forze dell’ordine – in quanto gravemente indiziati del delitto di rapina aggravata in concorso commesso nel pomeriggio presso il Supermercato Famila di via Umberto Bonino.
Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, intorno alle ore 14:00 il ventenne avrebbe fatto irruzione all’interno del supermercato “Famila” e, sotto la minaccia di un taglierino, si sarebbe fatto consegnare dall’addetto alle casse l’incasso della mattinata, quantificato in circa 500,00 euro. Subito dopo, il soggetto si sarebbe dileguato a bordo di una Fiat 500 guidata dal complice 48enne che lo attendeva all’esterno.
Le attività investigative compiute nell’immediatezza dalla Polizia Giudiziaria, di concerto con l’Ufficio di Procura, – tra cui l’acquisizione e l’analisi delle immagini della videosorveglianza del punto vendita e delle zone limitrofe, l’escussione di persone informate sui fatti e l’esecuzione di varie perquisizioni – hanno consentito di giungere rapidamente all’identificazione dei presunti autori della rapina.
Le immediate ricerche, grazie al coordinamento tra le forze in campo, hanno consentito di individuare e rintracciare i due soggetti, dagli inquirenti ritenuti essere gli autori della rapina. Il 48enne è stato intercettato dalle Volanti della Polizia di Stato, mentre il 20enne è stato rintracciato dai militari dell’Arma, ed entrambi sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto.
L’Autorità Giudiziaria, tempestivamente informata dai reparti procedenti, ha disposto che entrambi i fermati fossero associati alla Casa Circondariale di Messina Gazzi, dove rimangono a disposizione dei magistrati ed in attesa dell’udienza di convalida.
La Procura di Messina, infatti, sta procedendo a richiedere la convalida del fermo e la conseguente applicazione della misura cautelare in carcere, in attesa delle valutazioni del Giudice per le Indagini Preliminari.





