MESSINA. E’ partita la petizione, lanciata dal comitato No Ponte Capo Peloro per chiedere le dimissioni di tutto il consiglio d’amministrazione della Stretto di Messina spa e l’amministrazione giudiziaria della società.
“Oggi in poco più di un’ora di presidio a Torrefaro 247 persone hanno firmato la petizione – spiegano gli organizzatori della raccolta firme – È la conferma che l’inchiesta della Procura della Repubblica di Roma ha destato profonda indignazione e preoccupazione per il presunto tentativo di condizionare per interessi privati un organo terzo a tutela dei cittadini e di rilievo costituzionale come la Corte dei conti.”
“Viste le tante richieste pervenute abbiamo pertanto deciso di lanciare la petizione on line e di organizzare altri momenti di raccolta firme in città. Hanno oggi aderito ufficialmente alla raccolta firme: Rossella Bulsei del comitato di Villa San Giovanni “Titengostretto” e referente calabrese di AVS, che ha annunciato che la raccolta firme si farà anche in Calabria; Antonio De Luca per il Movimento Cinquestelle di Messina; Pietro Patti per la CGIL Messina; Armando Hyerace per il PD”.
Nei giorni scorsi, il comitato Noponte Capo Peloro ha inviato una lettera al Consiglio superiore dei lavori pubblici, che dovrà esprimere a breve un parere tecnico sul progetto definitivo del ponte, per evidenziare alcuni nodi tecnici non ancora sciolti dalla progettazione e che impediscono la realizzabilità tecnica dell’opera. Alla lettera sono stati allegati alcuni documenti tecnici a firma di esperti di fama nazionale ed internazionale come gli ingegneri De Miranda, Mazzolani, Rizzo e Risitano.




