Sole, mare ed amministrative. Sarà questo il tris vincente che accompagnerà il vostro fine settimana, tra qualche nuvola qua e là e questo vento che proprio non vuole andar via. E allora armatevi di scheda elettorale, domenica e lunedì andate a fare il vostro dovere, ma non dimenticate di rilassarvi: live, dj set, mostre, teatro, workshop, festa del disco in riva al mare, tante cose buone da mangiare e tutto quello che vi farà sorridere in questo strano weekend di quasi fine maggio.
Live&Dj-set
Nel pomeriggio di oggi, venerdì 22 maggio, alle ore 18.30, la Libreria Colapesce – libri, gusti, idee, via Mario Giurba 10, vi aspetta per un viaggio tra miti, leggende e suggestioni dello Stretto con Fulvio Cama. Il musicantore, musicista e narratore calabrese, infatti, presenterà il suo progetto “Da Glauco a Colapesce”: uno spettacolo dove andrà ad intrecciare musica e racconto per da voce alle storie del mare e alle tradizioni mediteranee, facendovi tuffare in un’atmosfera coinvolgente e in un vortice di emozioni, ripercorrendo le storie di Glauco, Colapesce e tutte quelle antiche leggende ambientate da sempre sulle due rispettive sponde dello Stretto. Doppio appuntamento alla Balza Futurista, via S.Giuseppe 13, per un weekend all’ insegna dell’ avanguardia. Si parte con la serata di venerdì, 22 maggio, con Art_Frequency_01, dalle ore 20.00, per il primo live act di Urban Noise, che darà vita ad un’intersezione di musica, visual art e linguaggi espressivi che condividono la stessa energia creativa: dj set di Toni Proe e Roni, per un mashup di generi che spazia dall’ Hip Hop alla Dancehann fino al Raggaeton, mentre sulle pareti, e tutto attorno, le opere di Mariarosa Mazzeo, Issuru Uswatta e Marco Sebastiano. Sabato 23 maggio, invece, dalle ore 22.30 in poi, sarà la volta del live eclettico e scevro da qualsiasi tipo di schema dell’artista poliedrico d’ Ivera Giacomo Laser: amore, morte, alter ego, musica elettronica e collaborazioni con i protagonisti principali della scena indipendente italiana, per una delle live performance più suggestive e surreali mai viste in città. Trip-hop dream, darkwave ed elettronica, sempre nella serata di domani, sabato 23 maggio, dalle ore 22.30 in poi, sul palco del Retronouveau con il duo milanese dei PINHDAR che presenterà l’ultimo album dal titolo “Comfort in the Silence”. A seguire Turki Stan alla consolle continuerà a far ballare il live club dello Stretto.
Ciao Franco
Omaggio alla musica, alla poesia e alla ricerca spirituale di Franco Battiato nella serata di domani, sabato 23 maggio alle ore 20:30 al Palacultura Antonello con “Omaggio a Franco Battiato – Nello Spazio tra le Nuvole”, appuntamento promosso dall’Accademia Filarmonica di Messina e dedicato a uno dei più importanti innovatori della musica italiana contemporanea d’ origine siciliana. Protagonista della serata sarà il Guarnieri Ensemble, formazione nata con l’obiettivo di reinterpretare l’universo musicale del cantautore siciliano attraverso un linguaggio che intreccia arrangiamenti acustici, atmosfere teatrali e narrazione. Sul palco si esibiranno Teresa Lombardo al violino, Nadia Tidona alla viola, Giuseppe Guarnieri al pianoforte e voce, Alessandro Romano alla chitarra e voce, con la partecipazione dell’attore Giovanni Peligra, che accompagnerà il concerto con interventi recitati e momenti narrativi. Il programma attraverserà alcune delle composizioni più celebri di Battiato, da Mal d’Africa a I Treni di Tozeur, passando per Summer on a Solitary Beach, L’era del Cinghiale Bianco, No Time No Space, Prospettiva Nevski, Gli Uccelli, Povera Patria, Bandiera Bianca, La Cura e Centro di Gravità Permanente. Non mancheranno brani legati alle radici siciliane dell’artista, come Stranizza d’Amuri e Veni l’Autunnu. L’iniziativa, prodotta da Art Evolution, punta a restituire al pubblico non solo la dimensione musicale di Battiato, ma anche quella filosofica e introspettiva che ha caratterizzato la sua produzione artistica. Un percorso tra sonorità pop, classiche ed elettroniche che ripercorre la carriera di un autore capace di attraversare generi e linguaggi diversi, mantenendo sempre uno stile personale e riconoscibile.
Messina Vinyl Fest
Musica, arte, vintage, buon cibo e tramonto mozzafiato per la quarta edizione del Messina Vinyl Fest, nella splendida cornice del Sunset di Mortelle, nella giornata di domenica, 24 maggio, dalle ore 11.00 alle 20.00. L’ unica festa del disco vista mare torna, infatti, a ricordarci che la bella stagione sta per iniziare con un’edizione, come sempre dedicata alla cultura del vinile e alle produzioni indipendenti, ricca di curiosità e cose belle da scoprire. Cuore dell’evento gli espositori con i loro centinaia di dischi tra rarità, nuove uscite e pezzi da collezione dedicati a reggae, funk, rock, jazz, elettronica e world music: Best Price, Semplicemente Dischi, Ugo Trapani, Misterstereo8 e Caruso Dischi, e tanti altri ancora. Imperdibile la personale di Gianfranco Moraci “La Musica Disegnata”, esposizione che mette in dialogo arte visiva e immaginario musicale attraverso illustrazioni dedicate al mondo della musica. Colonna sonora dell’evento dj set rigorosamente in vinile con l’alternarsi in consolle di Andrea Normanno, fondatore di Jonica Records, che proporrà una selezione tra elettronica, groove e contaminazioni globali, Jah Sazzah, nome noto della scena reggae e dub internazionale e fondatore di Sazzah Studio Records, il messinese Ciccio Papalia con un set dedicato alla cultura reggae e sound system e Gianfranco Moraci. Ampio spazio sarà riservato anche alla dimensione sociale della manifestazione, con la presenza delle associazioni Mediterranea Saving Humans Messina, Il Giardino dell’Eden e LAV, impegnate in attività di sensibilizzazione e tutela dei diritti. Diversi i wokshop, aperti a grandi e piccini, a cui si potrà partecipare durante la giornata tra fotografia con banco ottico, crochet, incisione e stampa artigianale: “La Talbotipia di Fox Talbot” a cura di Francesco Minniti, Amalia Caratozzolo si dividerà tra un laboratorio creativo per bambini per realizzare timbrini a tema mare la mattina per poi dedicarsi agli adulti il pomeriggio con l’arte di incidere e stampare, Brisalibre si occuperà del Crochet Hat Workshop per chi volesse realizzare cappelli all’ uncinetto ed il team di Ammuri sarà presente per farvi scoprire il mondo dell’ armocromia. Spazio anche per il vintage, l’artigianato creativo, le arti grafiche e le produzioni indipendenti.
Territorio bene comune
Per chi ha voglia di allungare lo sguardo oltre la città dello Stretto, nel pomeriggio di sabato, 23 maggio, dalle ore 18.00, la Villa Comunale Umberto I, in quel di Patti, si trasformerà in uno spazio di incontro e partecipazione con l’iniziativa “Territorio come bene comune”, con una serata che unisce memoria, confronto e musica, dedicata alla memoria di Raphaël e Bernard Dufresne. L’ evento, per l’appunto, si aprirà con un dibattito pubblico sul tema del territorio come bene comune: un confronto che mette al centro pratiche concrete di cittadinanza attiva, partecipazione dal basso e responsabilità condivisa nella gestione degli spazi e delle risorse. Interverranno diverse realtà impegnate su questi temi, tra cui Amargi, Assemblea NO PONTE, Collettivo Malerba, Coordinamento NO MUOS, oltre a contributi come quello di Cristina Bertelli (Università dei Beni Comuni di Parigi), Lorenzo Fiore (Associazione UMANA), il Teatro Coppola – Teatro dei Cittadini e Tre60Lab. La serata, dunque, proseguirà con una selezione musicale curata da Nessunconfine e, a seguire, ci sarà uno spazio alla musica dal vivo con la partecipazione di Marco Corrao, Nino Milia, Ottavio Leo e Raffaele Trimarchi che si alterneranno sul palco insieme a Salvo Ruolo e Massimiliano Gallo, in attesa del concerto di Cesare Basile. Sarà presente, inoltre, un’area bar e ristoro a prezzi popolari con proposte inclusive (vegane, senza glutine e piatti con carne), birre artigianali del Birrificio Epica e vini locali delle Cantine Gatti. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti: una gita fuori porta che diventa occasione di ascolto, musica e comunità.
Sgrano
Voglia di cucina multietnica? Al numero 13 del Viale San Martino ha aperto da pochissimo Zen Eat Ristorante, un nuovo spazio gastronomico che propone un vero e proprio viaggio tra i sapori del mondo, con un’attenzione particolare alla cucina giapponese. Il concept unisce tradizione italiana e creatività contemporanea, puntando su ingredienti selezionati e piatti preparati al momento, pensati per valorizzare freschezza e qualità. Il risultato è un menù dinamico, che attraversa culture diverse mantenendo però un’identità coerente e moderna. Grande ritorno in città anche per il barman Michele Salerno, per tutti “Mike”, che firma la proposta cocktail con le sue creazioni iconiche, come il celebre drink al cetriolino. In carta non mancano cocktail classici e signature drink realizzati con ingredienti freschi, ideali sia per l’aperitivo che per serate più ricercate. Il vero punto forte è però l’angolo Teppanyaki, dove la cucina diventa spettacolo: preparazioni live, tecnica e intrattenimento che trasformano la cena in un momento immersivo e conviviale. Insomma potrete starvene comodamente seduti sorseggiando il vostro drink e curiosare sul come verranno preparati i vostri piatti in piastra tra acrobazie e segreti dello chef. Consigliatissima, per esempio, la tempura di fiori di zucca, le patate novelle con maionese zen, assolutamente da provare le Crispy Zen ovvero polpettine di riso fritte con tatare ed i Gyoza ai gamberi, ed ancora gli Udon ed i Noodles, sfiziosissimi tutti i vari tipi di spiedini (dai gamberoni al pollo), per non parlare degli Uramaki. E dato che c’ è sempre uno spazio per il dolce potrete deliziarvi con un’ottima cheescake torrone e miele, con il gelato al sesamo nero e tanto altro ancora.





