MESSINA. Il Comitato di Co-progettazione della zona jonica parteciperà all’iniziativa di solidarietà “Sintonia – Sotto lo stesso cielo, un unico mare: umanità, solidarietà, resistenza”, organizzata dal Comitato per il sostegno al popolo palestinese della riviera jonica messinese, prevista per sabato 23 maggio a Roccalumera in Viale Unità d’Italia e delle Regioni Italiane, a partire dalle ore 16.00.
«In questa occasione proporremo un Esercizio di Mappatura di Comunità, uno strumento partecipativo che permette di raccogliere bisogni, criticità e visioni degli abitanti, restituendo una fotografia condivisa del territorio e delle sue potenzialità – si legge in una nota – Il Comitato, promosso da un gruppo di cittadini con il contributo scientifico della professoressa Laura Saija e della dottoressa Lucia Signorello dell’Università di Catania nasce, infatti, proprio per avviare un percorso collettivo per immaginare e progettare il futuro della costa, superando decisioni calate dall’alto e logiche emergenziali che negli anni hanno mostrato tutti i loro limiti».
«Il nostro comitato è nato all’indomani del ciclone Harry, che ha mostrato inequivocabilmente la fragilità del rapporto tra comunità umane e ambiente lungo la fascia costiera ionica. Gli eventi estremi non sono semplici emergenze: sono segnali che ci interrogano sul modo in cui abitiamo e trasformiamo il territorio. I danni non sono “colpa” della natura, ma delle scelte che rendono i luoghi più vulnerabili – spiegano i promotori – Il percorso che abbiamo avviato dopo il ciclone Harry – un percorso reso necessario dall’impatto che quell’evento ha avuto su tutti noi, oggi è reso ancora più urgente dalle scelte delle nostre amministrazioni che, cieche e sorde di fronte alle evidenze scientifiche, continuano a proporre soluzioni rigide e già fallimentari altrove, ignorando che una costa non ha confini né barriere capaci di fermare i fenomeni climatici. Di contro a questa ostinazione, che ci lascia attoniti, proponiamo un modello diverso: riappropriarsi di un modo virtuoso dell’abitare il territorio, in cui lo spazio non è una risorsa da estrarre e sfruttare, ma un valore da condividere e custodire».
«Crediamo che l’unico percorso possibile sia quello che nasce “dal basso”, dal dare voce a chi una voce non l’ha mai avuta: i cittadini che possano, finalmente, esprimersi sul futuro che vogliono per la loro casa, la Riviera ionica. Dopo l’assemblea pubblica di Furci siculo del 24 marzo e l’esercizio proposto a Nizza di Sicilia in occasione del Concerto per la Palestina del 29 marzo, saremo dunque a Roccalumera il 23 maggio per proseguire questo cammino di ascolto e costruzione collettiva. Invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare», conclude il Comitato.




