MESSINA. Il commissario straordinario del comune di Messina Piero Mattei ha emanato un’ordinanza secondo la quale, tra le altre cose, è previsto che l’alimentazione di cani e gatti randagi sul suolo pubblico venga consentita “esclusivamente ai soggetti autorizzati o referenti di colonie feline regolarmente censite. È fatto divieto di somministrare alimenti in modo da creare sporcizia, degrado o accumulo di residui organici”. Il partito animalista non ci sta e chiede la revoca di quel punto specifico.
“Chiediamo con urgenza la modifica del punto 6 dell’ordinanza commissariale n° 98 del 08/05/2026 in materia di prevenzione del randagismo ” dice il dirigente nazionale del Partito Animalista Italiano, Carlo Callegari, che fa parte della coalizione che sostiene il candidato a sindaco Marcello Scurria, e consulente strategico per il benessere degli animali appena nominato dal candidato civico del centro destra .
“Si chiede al Commissario la sospensione dell’ordinanza specificatamente alla parte relativa alla “somministrazione di alimenti di cani e gatti randagi sul suolo pubblico” che verrebbe consentita esclusivamente a “soggetti autorizzati” o “referenti di colonie feline regolarmente censite”. Fermo restando la piena condivisione in merito alla necessità di mantenere il decoro e l’igiene urbana – continua il Partito Animalista – la tutela dell’animale passa anche dal garantire ai meno fortunati il minimo sostentamento per sopravvivere e questo viene assicurato spesso da semplici volontari e amanti degli animali che sopperiscono anche alla mancanza di strutture e specifici interventi Comunali. ll punto 6 nell’ordinanza, a nostro avviso, va in contrasto con la legge 281 del 14 agosto 1991 che ritiene impossibile vietare la nutrizione ai randagi purché si mantenga pulita l’area. Parla chiaro la sentenza del tribunale di Milano, n. 23693 del 30 settembre 2009, nella quale il Giudice ha dato ragione ad una “gattara ” dedita alla nutrizione dei gatti, riconoscendo questi felini quali animali sociali che si muovono liberamente sul territorio. Condividiamo pertanto l’intervento giunto in queste ore dall’ Asp, conclude Calligari, ed invitiamo il commissario a modificare l’ordinanza o a convocare un tavolo urgente con Asp e associazioni animaliste”, conclude Callegari.
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