MESSINA. Si è appena conclusa la manifestazione a favore del ponte sullo Stretto di Messina che si è tenuta a Piazza municipio, organizzata dalla Rete civica per le infrastrutture. E stato proprio il presidente dell’associazione, Ferdinando Rizzo, a introdurre gli interventi, che hanno visto alternarsi sul palco, il ministro delle infrastrutture Matteo Salvini (Lega), che ha chiuso l’incontro, e l’amministratore delegato della Stretto di Messina Pietro Ciucci, ma anche la deputata di Forza Italia Matilde Siracusano, il presidente della Regione Renato Schifani, l’ex sindaco di Catania del PD Enzo Bianco, il senatore della Lega Nino Germanà, il deputato di Fratelli d’Italia Ruggero Razza e altri politici, imprenditori, sindacati ed esponenti di sigle confindustriali.

L’intervento più atteso è stato ovviamente quello di Matteo Salvini, che ha avuto molta più cautela del solito nell’annunciare la data di inizio dei cantieri, dichiarandosi però speranzoso di poter cominciare entro l’anno. “Sarà il ponte della Pace, in risposta alle tante guerre che ci sono oggi nel mondo” , ha spiegato, con rifornimento soprattutto al conflitto in Iran, “guerra che non abbiamo voluto e alla quale non abbiamo partecipato. Il ponte non sarà soltanto un infrastruttura, sarà un monumento del genio italiano”, ha affermato il vice premier, che ha sottolineato l’assenza di connotazione politica della manifestazione: “non vedrete bandiere di partito, non è il ponte della Lega o di Salvini, è il vostro ponte, di siciliani, calabresi e italiani”

In Piazza municipio poco più di un migliaio di partecipanti, buona parte dei quali provenienti da Sicilia e Calabria, e arrivati a Messina con i pullman: ne erano previsti 25, sono stati qualcuno di meno, anche per via delle previsioni di pioggia, che invece non c’è stata.

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