MESSINA. Quindicimila? Settecento? Tremilacinquecento? Quanti erano i partecipanti al corteo contro il ponte, ieri? E’ in corso una (piuttosto patetica) battaglia di numeri e fotografie, iniziata con la pubblicazione di una ripresa di piazza Duomo, dall’alto, che mostrava uno slargo semivuoto, con qualche centinaio di persone, servito per bollare, da pagine e commenti social, come “flop” la manifestazione di ieri. Qual è la verità? Iniziamo dalle dichiarazioni.
Il comitato No Ponte Capo Peloro ha dichiarato “più di quindicimila” presenze, e incoronato quella di sabato 29 come “il più grande corteo no ponte degli ultimi anni”. In realtà, sia l’una che l’altra delle affermazioni sono notevolmente sovrastimate, perchè a quindicimila persone il corteo non ci si è nemmeno lontanamente avvicinato (probabilmente più prossimo alla metà nei momenti più partecipati), e perchè le manifestazioni di dicembre 2022 e di quest’estate sono state sicuramente più numerose, anche di molto.
Allo stesso modo, non sono sicuramente i circa 700 che qualcuno, in ambiente si ponte, si è preso la briga di contare nella foto scattata col drone di fine manifestazione a piazza Duomo, quando comunque il corteo era terminato e si era già diviso in due (una parte dei manifestanti era a piazza Municipio). A guardare la foto, tra l’altro, mancano almeno una ventina degli striscioni dietro ai quali dalle 14.30 alle 16 i manifestanti hanno sfilato, segno che molti, subito dopo l’arrivo, non erano interessati ad ascoltare i comizi istituzionali e sono andati via, complice anche la pioggia che ha graziato la marcia, ma è ricominciata a cadere forte verso la fine.
A questo proposito, c’è un video, della durata di sei minuti e mezzo, girato in via Garibaldi all’altezza del teatro Vittorio Emanuele, in cui si vede l’effettiva consistenza del corteo in termini numerici, probabilmente nel momento di maggior affluenza. Tra l’altro, il video inizia a circa un terzo del corteo, come si può ricavare dalle bandiere che avevano già passato il punto di ripresa, e comparandolo alle foto statiche per capirne il posizionamento all’interno del serpentone.
Poi ci sono i numeri ufficiali: seppure in maniera ovviamente informale, la Questura riferisce di circa 3500 presenze, e la Polizia, che ha seguito e monitorato con discrezione il corteo, è usualmente piuttosto parca nei numeri. Persino il senatore della lega Nino Germanà, pur postando la foto della piazza vuota, afferma che “80 sigle hanno portato in piazza meno di 4000 persone“.
E quindi? La partecipazione effettiva non è semplice da contare. In primis perchè un corteo non è una manifestazione statica, e a maggior ragione col maltempo di ieri, qualcuno abbandonava e qualcuno si aggiungeva in funzione di quanta pioggia cadeva, poi per il fatto che all’arrivo il corteo si è biforcato, con il comizio istituzionale da un lato, con politici, associazioni e sindacati al Duomo, e le realtà antagoniste e autorganizzate al Municipio, in cui era previsto un concerto, saltato a causa del maltempo, e per ultimo il fatto che molti comitati civici e cittadini non organizzati in nessuna sigla, non essendo interessati ai comizi o al concerto, sono andati via alla spicciolata subito dopo l’arrivo al Duomo.
In definitiva, quanta gente c’era, al di là delle propagande pro o contro? La stima più attendibile è più o meno cinque-seimila persone nei diversi periodi della manifestazione, dato che ci sono stati momenti in cui il corteo, benchè non serratissimo nelle file, iniziava dall’incrocio col viale Boccetta e finiva in via Fata Morgana, e quando c’è stata la “girata” della testa, in via Primo settembre, la coda era ancora a piazza Municipio.



