MESSINA. Mentre a Messina si discute invano in consiglio comunale sulla delibera di pedonalizzazione di Torre Faro, a Palermo, l’amministrazione di Leoluca Orlando vara un provvedimento epocale, con l’istituzione di un’area pedonale nel lungomare di Valdesi e limitazioni agli accessi veicolari nella piazza di Mondello, il celebre borgo marinaro palermitano.

Nel frattempo, a Palazzo Zanca ieri è andato in scena un altro “nulla di fatto”, perché sulla delibera di pedonalizzazione proposta dall’amministrazione, che non accontenta nessuno ma che comunque sarebbe un importante primo passo per un progetto di cui si discute (e basta) da anni, non è ancora arrivato il parere di fattibilità tecnica da parte della Polizia municipale.

La delibera esitata dalla Giunta messinese prevede la chiusura al transito veicolare dalle 21 alle 2 del periodo estivo compreso tra il 15 giugno ed il 15 settembre, nel tratto compreso fra le vie Palazzo e Torre (fino a via Pozzo Giudeo). L’ipotesi, dunque, è di rendere pedonale nei mesi estivi una parte del caotico borgo di Faro, ma solo per alcune ore della giornata e solo in qualche via. Almeno per il momento.

A presentare degli emendamenti alla proposta, le scorse settimane, erano stati la consigliera comunale del m5s Cristina Cannistrà, che aveva chiesto l’estensione dell’area da via Fortino a via Biasini, e gli ex 5 stelle Ciccio Cipolla e Serena Giannetto, che avevano chiesto un ampliamento dell’orario (dalle 17 alle 2), mentre il centrodestra, pur essendo concorde con le pedonalizzazioni, aveva chiesto la scissione delle due proposte presentate in Aula (l’altra era quella relativa al viale San Martino. Qui i dettagli)

 

PROPOSTE E POLEMICHE. Come ogni anno, la possibile pedonalizzazione del borgo (e il come realizzarla) ha “spaccato in due” l’opinione pubblica cittadina, fra chi ha lanciato una specifica petizione, chi è da sempre favorevole, chi rifiuta soluzioni tampone, chiedendo interventi strutturali e integrali, e chi si invece si oppone («Rischierebbe di colpire pesantemente il già fragile tessuto economico del borgo marinaro», secondo Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, CNA e Confimprese Italia)

Tra questi anche il consigliere comunale di OraSicilia Salvatore Sorbello, da sempre allergico alle aree senza auto, che definisce una “follia voler chiudere a tutti i costi Torre Faro, tutti i giorni, con relativo sgombero di tutte le autovetture di residenti e non, dalle 16 del pomeriggio sino alle 2 di notte fino a settembre. Un anziano, quindi, dovrà togliere la propria autovettura e portarla a Torre Morandi ogni giorno. Mettiamo anche il filo spinato e la sirena”, argomenta . “Speriamo che il Sindaco – conclude – faccia ritirare immediatamente questa proposta di delibera” (firmata dal vicesindaco Salvatore Mondello).

Non è andata così invece a Palermo, in cui si è trovata unità d’intenti politica per l’area pedonale, che è una delle azioni previste dal documento programmatico “Palermo SiCura”, su proposta degli Uffici per la mobilità guidati dall’assessore Giusto Catania. Il sindaco Leoluca Orlando ha spiegato che “la pedonalizzazione di Mondello è un fatto atteso da anni, che ha richiesto una attenta programmazione anche sul fronte degli interventi strutturali per la viabilità, ed è certamente uno dei punti di svolta per il rilancio della borgata tanto sul fronte della vivibilità quanto su quello della fruibilità commerciale e turistica”.

E anche Milazzo si è attrezzata di recente con una grande area pedonalizzata sul lungomare, interdetta al traffico dalle 20 alle 2 di notte, dal venerdì alla domenica. Una soluzione adottata dall’amministrazione Formica per consentire di utilizzare più spazi all’aperto in tempi di Covid e garantire il distanziamento sociale alle attività di ristorazione e beverage.

 

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marco
marco
30 Giugno 2020 12:56

Qui a Messina noi facciamo così.
Qui il nostro governo (non) favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia.
Un cittadino messinese trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.
Qui a Messina noi facciamo così.