Piazza Cairoli, la pedonalizzazione sarà definitiva. Via l’asfalto da tutte le traverse

Si inizia dal lato monte, dalla strada che costeggia la piazza e dalla parte finale di via Nicola Fabrizi, si continuerà (ma non è previsto un cronoprogramma specifico) con le perpendicolari lato mare e con la rivoluzione della viabilità. Cosa prevede il progetto. Nell'immediato, ma soprattutto nel futuro

 

MESSINA. Piazza Cairoli si rifà il look, parzialmente e per un paio di centinaia di metri, al costo di 488mila euro, ma si appresta a diventare una vera isola pedonale, sostituendo l’asfalto con una pavimentazione idonea, e uscendo definitivamente dall’equivoco “apro al traffico/chiudo al traffico”.

L’intervento riguarda l’ampliamento della pavimentazione delle piazza tra il suo limite ovest e la via dei Mille, compresa la
nuova pavimentazione dello spazio compreso gli tra gli edifici che si affacciano su piazza Cairoli e corrispondenti alla via Nicola Fabrizi, per una superficie complessiva di circa 1100 mq. In pratica, sarà pavimentata senza soluzione di continuità l’attuale strada in asfalto tra la piazza e il marciapiede, e la traversa in cui è stato montato il gazebo di Irrera, per la pedonalizzazione della quale verrà recuperato il basolato lavico della preesistente pavimentazione stradale. Nella piazza si interverrà anche nelle tre porzioni di superficie, attualmente in terra battuta, dove era precedentemente collocato il parquet.

 

L’intervento fa parte di un progetto più ampio di pedonalizzazione e razionalizzazione della viabilità nell’area di piazza Cairoli, con una serie di accorgimenti viari che però saranno posticipati e subordinati all’approvazione del piano urbano generale del traffico. Quella della strada di piazza Cairoli e del primo tratto di via Nicola Fabrizi sarà il primo step di un progetto molto più ampio che vedrà pian piano scomparire tutti gli impedimenti per considerare quella di Cairoli un’area veramente pedonalizzata, con la pavimentazione di tutto il perimetro oggi asfaltato, ma anche delle perpendicolari via Dogali (lato monte e lato mare), la parte sud di via Dogali e via XXVII luglio fino alla via Giordano Bruno, che sarà definitivamente resa pedonale per tutta la lunghezza della piazza.

(In rosso l’intervento finanziato, in blu quelli programmati)

 

“Se l’area centrale della piazza, quella attualmente pavimentata, può essere immaginata anche nel futuro assetto come una zona dagli usi flessibili, da dedicare, così come è andato consolidandosi nel tempo, ad attività estremamente variabili, legate al tempo libero, alla sosta, alla conversazione, nonché a spazio per eventi e spettacoli; le aree a ridosso degli isolati, quelle attualmente asfaltate, vanno immaginate come aree ad elevata transitabilità da dedicare prevalentemente alla fruizione delle numerose attività commerciali presenti – scrive nella relazione il progettista, Fabrizio Ciappina – Per tale ragione si è pensato di dilatare l’attuale marciapiede, portandolo fino all’area attualmente pavimentata della piazza, evitando il più possibile la presenza di elementi di interferenza fisica e visiva. Le superfici orizzontali sono state raccordate in tutti i punti critici in maniera da garantire un’ottimale fruizione anche alle carrozzine, ai passeggini e, in generale, agli utenti con difficoltà motorie. I nuovi elementi di arredo urbano, panchine, rastrelliere, cestini per la raccolta differenziata, ed elementi di illuminazione, saranno disposti nella fascia a contatto con la zona pavimentata preesistente”.

 

 

 

 

 

 

 

 

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