Cinque luoghi iconici di Messina che hanno chiuso i battenti (3° parte)

Dai tempi gloriosi dei lidi di Mortelle al "Re Vittorio", dal leggendario Otis al cinema Aurora, ritrovi generazionali che hanno abbassato le saracinesche ma che continuano a sopravvivere nell'immaginario collettivo

 

di Marino Rinaldi e Alessio Caspanello

I gloriosi lidi di Mortelle

 

C’è stato un tempo (che appare più “lontano” di quanto in realtà non sia) in cui gli stabilimenti balneari e gli alberghi di Mortelle erano il simbolo del turismo e dell’imprenditoria messinese. Luoghi entrati di diritto nell’immaginario collettivo che per decenni hanno ospitato migliaia di vacanzieri italiani e stranieri che decidevano di trascorrere le vacanze estive in riva allo Stretto, attratti dal fascino di una costa tanto bella quando poco valorizzata, segnando al contempo le estati di intere generazioni di messinesi, che dai primi giorni di giugno facevano a gara per accaparrarsi le cabine e gli ombrelloni più ambiti.

Qualcuno ha cambiato volto, qualcun altro si è trasformato, portando avanti una tradizione decennale; altri invece sono solo degli scheletri fatiscenti, inaccessibili da anni oppure devastati dai vandali e dal degrado. In attesa che qualcuno li riporti ai vecchi fasti. Eppure basta pronunciare i loro nomi per ridestare ricordi indimenticabili, ancora impregnati di sole, mare, spensieratezza e gioventù: il Lido del Tirreno, il lido Aragosta, il Giardino delle Palme.

Il massimo del fulgore? Negli anni ’50, quando il Lido del Tirreno e il limitrofo Lido di Mortelle testimoniavano la volontà di investire nel turismo balneare con la creazione di “una città per la spiaggia” citata dai giornali e dalle riviste di architettura dell’epoca come un esperimento d’avanguardia.

“Non siamo a Miami o a Long beach in California – recita la voce narrante in un vecchio filmato dell’istituto Luce – ormai le spiagge italiane non hanno più da invidiare a nessuno e il Lido di Mortelle, con vista sullo Stretto di Messina, lo prova abbondantemente. 600 cabine su 20mila metri quadrati di arenile perfetto che si estende per oltre tre chilometri di mare fanno di Mortelle la dependance balneare di Messina: una perla della costa nella più incantevole e suggestiva riviera siciliana”.

Poi il finale, che suona quasi come una beffa: “In futuro il turismo italiano e le più memorabili vacanze dell’isola non potranno trascurare il Lido di Mortelle”.

 

Troppo lontano nel tempo? I più “giovani” ricorderanno probabilmente il prossimo filmato, uno spot risalente al 1984…

 

…o forse il successivo, datato 1995: un servizio di TeleTime “sull’unica attività ricreativa del sabato a Messina”.

 

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