Ritirata la delibera sul Baratto amministrativo, l’autocritica di Cateno De Luca: «Errore pacchiano»

A sollevare il caso, dopo la prima bocciatura di maggio, era stato il M5s, sollecitato dalla "Rete per la Promozione del Partenariato Sociale”, che chiede (nuovamente) di essere convocata in Aula

 

MESSINA. «È stato fatto un errore pacchiano. Sappiamo tutti di chi sono le responsabilità e ne terremo conto al momento opportuno. L’iter di questa delibera ha profili oserei dire umilianti». Parole del sindaco Cateno De Luca, che ieri pomeriggio ha chiesto scusa in Aula per il piccolo pasticcio sul Baratto Amministrativo, la cui delibera è stata ritirata (ma ne sarà presentata un’altra a breve).

Bocciato a maggio in Aula, la scorsa settimana il provvedimento era stato riproposto (con qualche modifica)  in Commissione, ma era finito nel mirino dei consiglieri del M5s Cristina Cannistrà  e Giuseppe Fusco a causa di un grosso errore di fondo: la delibera si basava infatti su un articolo di legge abrogato da più di due anni, rendendo di fatto la proposta della Giunta del tutto inattuabile. A denunciare l’anomalia era stata la “Rete per la Promozione del Partenariato Sociale”, che ha segnalato il caso ai consiglieri.

«Un errore tecnico, amministrativo e politico. Il Sindaco ha fatto approvare in Giunta e presentato al Consiglio una delibera nulla, sbagliata, giuridicamente infondata», è il commento rilasciato ieri dai membri dell’associazione, che hanno chiesto nuovamente di essere convocati in Aula,  denunciando “gravi violazioni dello Statuo Comunale”.

«In maniera incomprensibile – scrivono – il Presidente del Consiglio non ha convocato i cittadini e le associazioni nelle sedi opportune e non ha risposto alla nota inviata in riscontro alla sua evasiva (e tardiva, perché inviata oltre i termini di scadenza previsti dallo Statuto) comunicazione. (…) Ribadiamo che è nostra intenzione far valere gli istituti di partecipazione del Comune di Messina e che l’assenza di una risposta favorevole da parte delle istituzioni Consiliari è una grave violazione dello Statuo Comunale. Data la riconosciuta correttezza degli argomenti segnalati, la “Rete” attende dunque una immediata convocazione da parte del Presidente del Consiglio e chiede a tutti i Consiglieri di sostenere questa proposta».

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